Pensioni: Presidente della Commissione Lavoro propone pensionamento anticipato

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Il Governo Renzi dopo le vacanze pasquali è tornato al lavoro ed i temi maggiormente discussi in questi giorni sono stati sostanzialmente la salvaguardia degli esodati rimasti esclusi e l’assicurare un futuro previdenziale alle nuove generazioni.

Proprio su questi temi, nella giornata di ieri è intervenuto Cesare Damiano ovvero il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera il quale nel corso di un’intervista ha dichiarato: “Il privilegio non è essere andati in pensione con il retributivo. Invece sta passando questo concetto”.Il tema pensionamento è purtroppo uno dei temi più discussi e lo stesso Cesare Damiano è sceso in campo proponendo il pensionamento anticipato; stando a quanto dichiarato dallo stesso Damiano ci si potrà auspicare di andare in pensione, al raggiungimento dei 62 anni di età e 35 anni di contributi versati,altrimenti verrà calcolata una riduzione dell’8% sull’assegno previdenziale.

Pensioni Presidente della Commissione Lavoro propone pensionamento anticipato

 

Altra possibilità promossa sempre da Damiano riguarderebbe il meccanismo di Quota 100 ovvero di quel meccanismo che permetterebbe l’uscita con un minimo di 60 anni di età e 40 anni contributi oppure 61 anni di età e 39 anni di contributi o ancora 62 anni di età e 38 anni di contributi. “Quando ero ministro avevano fissato un tasso di sostituzione di almeno l’80 % da conseguire con un riscatto della laurea, con contributi figurativi nei periodi passati senza lavoro. Ipotesi scartata dal Governo Berlusconi” ha dichiarato il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera Damiano. Poter attuare tali interventi però purtroppo ha un costo ovvero 4 miliardi di euro. 

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