Pepsi dice no all’aspartame, abolito il dolcificante dannoso

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Pepsi ed altre grandi aziende hanno deciso di abolire dalle loro preparazioni l’aspartame, un dolcificante usato per anni nel mondo e ora molto discusso perchè indicato da recenti ricerche come molto dannoso; molti scienziati hanno affermato che l’aspartame  produce effetti devastanti per la salute.

Ma non solo Pepsi si sta orientando verso un percorso di utilizzi più naturali; anche McDonald’s, Kraft e Nestlé hanno abbracciato la linea del “naturale” eliminando non solo l’aspartame da alcuni prodotti ma anche coloranti e aromi chimici; la svolta è stata data dal calo delle vendite in molti settori; il pubblico è molto più informato di un tempo e scarta i prodotti che contengono sostanze potenzialmente pericolose.

Contro l’aspartame è stata fatta nel mondo una campagna di propaganda molto mirata in merito agli effetti dannosi del dolcificante artificiale e i consumatori hanno reagito non acquistando più la famosa bevanda e anche altri generi alimentari di altre marche. Il mercato ha risentito di questi cali e l’unico rimedio è ripristinare l’uso di ingredienti naturali e non nocivi.

L’aspartame sarà sostituito dal sucralosio, un dolcificante lavorato ma con origini naturali Infatti dal prossimo mese d’agosto, le prime partite di lattine di pepsi senza il dolcificante incriminato faranno il loro ingresso sul mercato americano e presto arriveranno anche in Italia e in Europa.

Stralcio di un articolo a cura di Mark Gold sulla pericolosità dell’aspartame:   “L’ aspartame non è stato approvato per l’utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration – Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l’uso dell’aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio. L’FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fino a che il presidente Reagan non prendesse la carica (era molto amico della G. D. Searle – adesso Monsanto) e licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l’approvazione dell’aspartame. Successivamente, il Dott. Arthur Hull Hayes fu nominato commissario. Ma la forte opposizione per l’approvazione di questa sostanza continuava a tal punto che venne nominata una Commissione Investigativa. Il responso della Commissione recitava così: “non approvare l’ aspartame”. Tuttavia il Dott. Hayes passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l’aspartame.Poco tempo dopo aver approvato l’utilizzo dell’aspartame anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l’agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle. L’aspartame causa danni “lenti e silenziosi” in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo. Potrebbero volerci una, cinque, dieci, quarant’anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale.”

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