Pillola dei cinque giorni dopo,l’Italia mantiene la prescrizione medica obbligatoria

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E’ da tanto che se ne parla e tanti sono stati i pareri discordanti dichiarati fino ad oggi, ed infatti il Consiglio superiore della Magistratura si è espresso sulla pillola dei 5 giorni dopo.

La decisione è la seguente, ovvero che rimarrà la prescrizione obbligatoria per le donne di qualunque età e test verranno effettuati soltanto nel caso in cui la donna abbia un reale sospetto di gravidanza. “Per evitare gravi effetti collaterali nel caso di assunzioni ripetute in assenza di controllo medico”,sarebbe questa la giustificazione del Ministro della salute Beatrice Lorenzin.Pillola dei cinque giorni dopo,l'Italia mantiene la prescrizione medica obbligatoria

«Il Consiglio Superiore di Sanità ha espresso il parere che temevano. A due giorni dall’8 marzo, per le donne italiane è in arrivo un pessimo regalo, cioè potranno usare la pillola “dei 5 giorni dopo” solo con la ricetta medica, al contrario di quanto accade in tutta Europa dove si può acquistare liberamente perché non si tratta di un farmaco abortivo ma di un contraccettivo di emergenza (agisce ritardando l’ovulazione)», sono state queste le parole dichiarate da Laura Garavini dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo del Pd della Camera. Dunque l’Italia continuerà a fare per conto proprio nel senso che non si adeguerà alla decisione europea. A tal riguardo Alberto Aiuto ovvero l’amministratore delegato della Hra Pharma ha dichiarato: “Prendiamo atto di questo, che è un parere non vincolante del Consiglio superiore di sanità, ma aspettiamo le decisioni dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che può ancora renderci un Paese europeo”. 

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