Poletti: “Troppe vacanze per gli Studenti”

192

Nella giornata di ieri il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti è intervenuto nel corso di un convegno a Firenze, sui fondi sociali europei, esprimendo la sua opinione al riguardo circa la durata delle vacanze degli insegnanti e degli studenti, tanto attese e tante desiderate nel corso dei nove mesi scolastici.

Il ministro Poletti sembra non essere molto favorevole ai 90 giorni di vacanza, tanto che lo stesso ha espressamente dichiarato che sono “troppi” e che sarebbe utile fare della formazione lavorativa nel corso di quei mesi. «Un mese di vacanza va bene. Ma non c’è un obbligo di farne tre. Magari uno potrebbe essere passato a fare formazione. Una discussione che va affrontata.I miei figli d’estate sono sempre andati al magazzino della frutta a spostare le casse. Sono venuti su normali, non sono speciali», ha dichiarato il Ministro.

 Scuola Ministro Poletti 90 giorni di vacanza sono troppi

Poletti, inoltre, ha anche aggiunto: “E’ una cosa che vale la pena di fare. Un modo anche per garantire una formazione. Anche noi genitori, la società, dobbiamo riconsiderare il tema del lavoro e le giovani generazioni. Invece «di stare a spasso per le strade della città, il giovane potrebbe fare quattro ore di lavoro”. Diffusa la notizia, il Codacons ha espresso alcune perplessità, dichiarando: “La riduzione delle vacanze estive degli studenti è possibile se vengono introdotti periodi di breve sospensione delle lezioni durante l’anno scolastico, in modo da compensare i minori giorni di ferie durante l’estate”. Intervenuto sulla vicenda anche Carlo Rienzi, il quale ha espresso il suo pensiero al riguardo dichiarando:“quello che però non convince affatto è il riferimento all’impegno lavorativo per i ragazzi. Ci chiediamo se Poletti sia a conoscenza dei dati sulla disoccupazione giovanile, che in Italia ha raggiunto il 41,2%. Più che spingere gli studenti a lavorare d’estate, il ministro dovrebbe spingere le aziende ad assumere giovani e creare occupazione attraverso provvedimenti specifici”.

Condividi