Poliziotti puniti per aver fermato un clandestino

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Non una storia inventata e nemmeno un articolo razzista. Ma il resoconto di un episodio denunciato dal Consap (sindacato di polizia) e sottoscritto dal segretario regionale del Molise, Peppino Pica. A leggere sembra di vedere il mondo alla rovescia. Perché a essere puniti, stando al sindacato, sono i due poliziotti che hanno fermato il clandestino pregiudicato che ha dato di matto nel centro di Campobasso. Motivo della punizione? I due agenti hanno fatto quattro ore di straordinario, costando ciascuno 25 euro in più allo Stato. Che in totale fanno 50. Il loro turno di lavoro sarebbe dovuto cessare alle ore 13, proprio nei minuti in cui stavano per fermare e identificare lo straniero pregiudicato, e invece i due hanno chiuso il verbale alle 17. E solo a quell’ora hanno smontato.

I FATTI

Veniamo ai fatti. Ultimi giorni di maggio. Centro di Campobasso. È quasi mezzogiorno. Un abitante vede un uomo di colore gettarsi a terra e gridare fra le macchine parcheggiate in centro città. Chiama il 113. Arrivala volante. L’uomo in escandescenza è un nigeriano senza documenti. A carico ha una sfilza di precedenti di Polizia e un provvedimento di allontanamento dall’Italia emesso ad aprile, guarda il caso non ottemperato.

II nigeriano, come da pro-tocollo,viene portato in Questura per essere identificato. Foto, impronte digitali, tutto inserito nella banca dati. È pregiudicato, irregolare. Scatta la denuncia a piede libero e l’invito (come indica la prassi) a recarsi, volontariamente, il giorno dopo, all’Ufficio stranieri per le pratiche diespulsione. Tutto «normale», se non fosse che ai due agenti viene contestato il fatto che, per fare questa attività di controllo dello straniero, hanno fatto 4 ore di lavoro straordinario.

Nessuno, secondo il Questore di Campobasso Raffaele Pagano, aveva autorizzato i due agenti a proseguire oltre il loro normale orario di servizio. Non erano stati autorizzati, insomma, a fare lo straordinario. E per questo, secondo quanto denuncia il Consap, ne è stata inflitta la punizione.

Dice il segretario Peppino Pica: «Possibile che in tempi in cui il fenomeno dell’immigrazione diventa sempre più complesso e inarginabile, due poliziotti, dopo aver passato sei ore in strada, obbligati improvvisamente a rimanere a lavorare ininterrottamente fino al pomeriggio avanzato, siano stati puniti per avere fatto il loro dovere. Quale autorizzazione ci sarebbe voluta per compiere il proprio dovere?».

Ancora, dice Pica annunciando una interrogazione parlamentare: «Non si fossero comportati come hanno fatto, si sarebbero potuti rendere colpevoli di omissione di atti d’Ufficio».

IL QUESTORE

Contattato, il Questore di Campobasso Raffaele Pagano, ha delegato il suo portavoce a riferire: «Il provvedimento disciplinare inflitto ai due poliziotti si riferisce alla trasgressione di un ordine interno del quale la Questura non intende rivelare la natura». Mistero, dunque. E un’altra domanda senza risposta: dov’è finito il clandestino pregiudicato da espellere?

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