Pordenone, uomo sgozza la figlia ed uccide con l’accetta la moglie

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Ulteriore caso di femminicidio avvenuto nella giornata di ieri a Pordenone, dove un uomo di 40 anni Abdelhadi Lahmar è stato arrestato per aver ucciso la moglie e la figlia di appena sette anni. Ciò che colpisce anche è il modo in cui l’uomo ha deciso di uccidere moglie e figlia. Sembra che tutto sia nato da una lite piuttosto violenta tra moglie e marito culminata poi in un raptus improvviso del marito che offuscato dall’ira ha praticamente colpito da donna con dieci colpi d’accetta fino ad ucciderla all’interno della loro camera da letto; dopo aver ucciso la donna l’uomo si è diretto nella cameretta della figlia che dormiva sgozzandola con un coltello.Poi dopo aver commesso questo duplice omicidio l’uomo ha preso il telefono ed ha chiamato la Polizia dicendo:”Ho ucciso mia moglie e mia figlia, le trovate in camera da letto”. Una volta arrivata la polizia ha trovato i due corpi senza vita in un lago di sangue.

Il capo della squadra mobile della questura di Pordenone Massimo Olivotto che praticamente ha ricostruito le fasi della tragedia ha praticamente dichiarato:“E’ stato un litigio che ha degenerato. Lui ha preso l’accetta che aveva in casa e, in camera da letto, l’ha ripetutamente colpita. Poi è andato nella stanzetta vicina dove dormiva la figlioletta (che non si era svegliata) e con un coltello da cucina le ha tagliato la gola con un colpo netto”.

L’uomo in questione è un marocchino di 40 anni residente in Italia da un paio d’anni, incensurato ed attualmente disoccupato; la moglie invece, era una giovane ragazza di 30 anni che in passato ha lavorato come cameriera in alcuni ristoranti del centro ed al momento disoccupata. La piccola di 7 anni invece si chiamava Hiba. 

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