Prescrizione, la Camera vota per l’aumento dei tempi per alcuni reati

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Arriva il voto della Camera favorevole al raddoppio dei tempi della prescrizione per i reati di corruzione. Nella giornata di ieri si è svolta la votazione, che con 264 si di Pd,Alternativa Libera, Fdi-An e Scelta Civica, 121 gli astenuti ovvero Ncd e i grillini e 26 i contrari ovvero Forza Italia e Lega Nord ha così allungato i tempi di prescrizione.

Si è ritenuto piuttosto soddisfatto il Ministro alla Giustizia Andrea Orlando, il quale ha dichiarato: “con la prescrizione si interviene su un punto cruciale del cattivo funzionamento del processo, nonostante molti sopraccigli alzati». Adesso la decisione è rinviata al Senato. Sostanzialmente tale decreto prevede che per i reati di corruzione la prescrizione passerà da 10 a 15 anni. La prescrizione, inoltre, è sospesa per due anni dopo la sentenza di condanna in primo grado e per un anno dopo la condanna in appello.

Prescrizione, la Camera vota per l'aumento dei tempi per alcuni reati

La prescrizione, inoltre, sarà sospesa anche nel caso di rogatorie all’estero, perizie complesse chieste dall’imputato e istanze di ricusazione. Per quanto riguarda i reati gravi contro i minori, tipo violenza sessuale, stalking, prostituzione e pornografia, la prescrizione decorre dal compimento del diciottesimo anno. «Volevamo una prescrizione chiara ed efficace che producesse concreti benefici per i cittadini assicurando processi veloci e giudizi chiari. La strada scelta ancora una volta è opaca, di mezze intenzioni», questo quanto dichiarato dai deputati del Movimento Cinque Stelle che si sono dimostrati contrari a tale ddl. Contrario anche il capogruppo di Aria Popolare,Nunzia De Girolamo la quale ha dichiarato: «Area Popolare ha deciso di votare contro l’articolo 1 del ddl sui termini di prescrizione in quanto esso rappresenta solo fumo negli occhi per quanti sono indignati dagli scandali degli ultimi tempi. Per combattere la corruzione non serve aumentare la prescrizione».

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