Prevenzione Sclerosi Multipla con i Vaccini contro la Tubercolosi

930

Prevenzione Sclerosi Multipla- Recenti ricerche mostrano che il vaccino contro la tubercolosi può aiutare a prevenire la Sclerosi Multipla

Prevenzione Sclerosi Multipla– Un recente studio condotto da Giovanni Ristori della Facoltà di Medicina della Sapienza dell’Università di Roma, in collaborazione con l’università Federico II di Napoli e la Fondazione Don Gnocchi di Milano, pubblica i suoi risultati sul sito on-line “Neurology”: in soggetti che mostrano segno precoci di Sclerosi Multipla (MS), il vaccino contro la tubercolosi può essere un valido aiuto.

Lo studio si è svolto su un campione di 73 soggetti che hanno mostrato una “sindrome clinica isolata”, ovvero un primo episodio di sintomi di MS, con formicolii, disturbi della sensibilità, problemi di visione e di equilibrio, sindrome confermata dalle scansioni della risonanza magnetica.


Una sindrome clinica isolata può avere diverse conseguenze: in circa il 50% dei casi la diagnosi definitiva è quella di Sclerosi Multipla e nel 10% dei casi si possono avere più manifestazioni dei sintomi della malattia.
La ricerca è durata 5 anni e, durante il primo periodo, in 33 pazienti è stato introdotto nel loro organismo un bacillo chiamato di Calmette-Guérin e usato come vaccino contro l’infezione provocata dall’agente patogeno responsabile della tubercolosi; i pazienti restanti hanno ricevuto un farmaco placebo.
Nei sei mesi successivi, tutti i pazienti sono stati sottoposti a risonanza magnetica una volta al mese: i risultati hanno mostrato tre lesioni tra i soggetti nei quali era stato introdotto in vaccino e sette lesioni tra i soggetti che avevano assunto il farmaco placebo.

Nella terza fase della sperimentazione, ai pazienti è stato somministrato interferone beta 1A, farmaco standard per il trattamento della Sclerosi Multipla e in grado di diminuire le ricadute tipiche della malattia e rallentarne il decorso, per un periodo della durata di 1 anno.

Successivamente i pazienti hanno seguito la terapia consigliata dal neurologo personale.

Terminato il periodo della sperimentazione, tutti i pazienti sono stati sottoposti ad analisi: tra i soggetti vaccinati contro la tubercolosi, il 58% non mostrava segni di MS, mentre tra i pazienti non vaccinati la percentuale è del 30%

Nonostante i risultati siano del tutto positivi, il numero dei pazienti sottoposti alla sperimentazione è molto ristretto e sarà necessario usare molta cautela prima di arrivare a somministrare il vaccino.
Ristori spiega che

“Bisogna sapere molto di più sulla sicurezza e sugli effetti a lungo termine di questo vaccino. Non è quindi pensabile che si inizi fin da subito a utilizzare il vaccino per trattare la sclerosi multipla o la sindrome clinicamente isolata”

Condividi