Ravenna, Sfrattato per 3 euro

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Sfrattato per 3 euro- Pasqua amara per un artigiano di Lugo, in provincia di Ravenna.

Sfrattato per 3 euro-Da qualche tempo in difficoltà economica, aveva ricevuto l’intimazione al pagamento dell’affitto dal proprio padrone di casa e con fatica, nonostante la crisi in cui verte il nostro Paese e la non facile reperibilità del denaro in tempi così difficili, era riuscito a racimolare la cifra richiesta: 1938 €.


Depositata in banca la somma di denaro, lo immaginiamo a cuor leggero per aver esaurito almeno uno dei debiti di cui era titolare.
I 3 € di commissione trattenuti dalla banca, però, hanno fatto sì che la cifra non corrispondesse a quanto richiesto dal padrone di casa: il giudice onorario del tribunale di Ravenna ha ritenuto fosse questo un motivo valido per procedere alla convalida di sfratto dell’artigiano e della sua famiglia.

Sposato e con due figli, l’artigiano sarà ora costretto a lasciare la propria abitazione il 20 aprile, giorno di Pasqua.

In un’Italia soffocata dalla burocrazia, notoriamente schiava di un’amministrazione mal funzionante e di una giustizia sempre più lenta ed inefficiente, a farne le spese sono i cittadini più indifesi.
Il ruolo del giudice non è solo quello di applicare la legge, ma altresì quello di interpretarla, rendendola idonea  alle fattispecie concrete originate dalla vita di tutti i giorni.
Ogni italiano è ormai sfortunatamente abituato ad una giustizia scarsamente rigorosa e il più delle volte inefficace: quel che ciascuno di noi si aspetta, forse, è almeno la delicatezza di una mano sulla coscienza in casi come questo.

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