Reato di tortura, la Camera approva il ddl con 244 voti favorevoli

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E’ finalmente arrivato il via libera al DDl che introduce il reato di tortura,tanto discusso nei giorni scorsi. La votazione è avvenuta nella giornata di ieri e sono stati 244 i voti favorevoli, mentre i contrari sono stati appena 14 e 50 astenuti. Adesso il ddl torna al Senato per l’approvazione definitiva, almeno questo è quello che ci si augura.

“Un buon testo, equilibrato e al contempo rigoroso. Un testo che non ha alcun intento punitivo nei confronti delle forze dell’ordine, ma che è giustamente severo nei riguardi di un reato odioso e grave come quello di tortura” ha dichiarato Donatella Ferranti ovvero il Presidente della Commissione Giustizia della Camera.

Reato di tortura, la Camera approva il ddl con 244 voti favorevoli

Previste delle pene molto pesanti per chi tortura, ovvero il nuovo reato viene punito con la reclusione che va dai 4 ai 10 anni per chiunque, con violenza o minaccia o violando i propri obblighi di protezione cura o assistenza, intenzionalmente cagiona a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorità sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere dichiarazioni o informazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. Previste, inoltre, delle specifiche aggravanti, nel caso di lesioni gravi o morte; nel caso in cui, inoltre, a torturare è un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio con abuso di poteri o in violazione dei suoi doveri, la pena è aggravata dai 5 ai 15 anni.Non è prevista alcuna immunità ed infatti i cittadini stranieri imputati o condannati per tortura in altro Stato o da un tribunale internazionale non possono godere di immunità dalla giurisdizione. Se richiesto, saranno estradati.

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