Regione Lazio: Mafia Capitale,si dimette Maurizio Venafro

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Una vera e propria bufera alla regione Lazio, dove nella giornata di ieri si è dimesso Maurizio Venafro, ovvero il Capo di Gabinetto della Regione Lazio e uomo di fiducia del Governatore il quale è attualmente indagato e per questo ha annunciato le sue dimissioni.

L’annuncio è stato dato dallo stesso Venafro, il quale ha dichiarato quanto segue:”Alcuni giorni orsono, dopo aver appreso di essere formalmente indagato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Roma in merito ad una gara d’appalto della Regione Lazio, sono comparso spontaneamente davanti ai Pubblici Ministeri che conducono l’indagine; ho fornito tutti i chiarimenti che mi sono stati richiesti ed ho dato ampia e utile collaborazione per una corretta ricostruzione dei fatti. Devo necessariamente prendere atto che la normale tempistica d’indagine, al netto di ogni retorico richiamo ad un’auspicabile rapidità, impone ai magistrati inquirenti di svolgere, con la necessaria attenzione, tutti i dovuti e complessi accertamenti; ciò è però incompatibile con i tempi della politica, dell’informazione e, infine ma non per ultimo, con quelli della mia personale dignita’”. 

Regione Lazio  Mafia Capitale,si dimette Maurizio Venafro

Una decisione quella di Venafro che intende tutelare la figura del Presidente Zingaretti che non è indagato.«Caro Maurizio, in questi anni ti ho voluto accanto a me perché conosco le tue capacità, la tua onestà e trasparenza. Con le tue parole e scelte, ti fai carico di un atto di grande responsabilità, non dovuto, di cui ti ringrazio; questo conferma ancora una volta la tua profonda sensibilità e il tuo rispetto nei confronti delle istituzioni che hai sempre servito con rigore, dedizione e intelligenza.Il coinvolgimento in un’indagine non può essere considerato in alcun modo come una condanna e non prevede alcun automatismo per chi ha cariche pubbliche e non ho dubbio alcuno che il proseguo delle indagini dimostrerà la tua totale estraneità ad ogni addebito e la correttezza delle tue azioni. Questo dà ancora più dignità al tuo atto»,ha dichiarato Zingaretti. 

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