Riforma della Scuola, Renzi: “Non c’è alcun rischio che slittino le procedure per l’assunzione del personale”

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Non c’è un passo indietro del governo, “noi siamo pronti”. Al termine del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi presenta due provvedimenti attraverso i quali sottolinea, passa il futuro del paese, il nuovo alfabeto della digitalizzazione, la banda ultrà larga, e la riforma della scuola.

Non c’è decreto, neanche il disegno di legge, ma questo dice il premier ” è un dibattito surreale” oggi spiega il governo ha introdotto il testo, iniziando un esame che sarà completato il 10 marzo con il varo definitivo del DDL.ASSEMBLEA 2012 DI CONFINDUSTRIA FIRENZE CON GIORGIO SQUINZI E MATTEO RENZI

“È abbastanza sorprendente, che quando facciamo le cose da soli siamo dei dittatorelli, quando invece apriamo il  dibattito civile, pacifico e democratico,siamo dei ritardatari:” ha specificato Renzi.

Insomma da martedì prossimo la palla passerà al Parlamento continua il premier, ci sono le condizioni che si leggiferi senza che il governo organizzi degli strumenti d’urgenza.

“Non c’è alcun rischio che slittino le procedure per l’assunzione del personale che lavorerà con noi all’educazione e alla formazione dei ragazzi che fanno il 1 settembre 2015”.

Non ci sono nemmeno problemi di denari sottolinea Renzi, è stato stanziato 1 miliardo entro il 2015 e 3 miliardi per il prossimo anno. Renzi, ricorda anche due passaggi chiave della giornata, , l’approvazione del decreto Ilva e su Ucraina e lotta al terrorismo.

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