Roma-Napoli, striscioni in curva Sud, parole orribili alla madre di Ciro Esposito

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La partita Roma-Napoli poteva rappresentare la riconciliazione tra tifoserie, dopo i terribili fatti di maggio, quando prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina ci furono duri scontri tra gli ultra’, e Ciro Esposito tifoso napoletano venne ferito mortalmente da un supporter romanista. Purtroppo la distensione e una riappacificazione non sembrano possibili; gli animi non sono sereni.

Una trentina di tifosi del Napoli, all’Olimpico hanno esposto uno striscione con la scritta “Ciro per Sempre”, la Curva Sud ne ha esposto uno al fischio d’inizio della partita con la scritta “Che cosa triste, lucri sul funerale con libri e interviste”. Poi un altro ancora con scritto: “dopo il libro… il film”. Con chiaro riferimento ad Antonella Leardi, la madre di Ciro Esposito, il ragazzo ucciso, che di recente ha presentato, proprio all’Olimpico, un suo libro dal titolo “Ciro Vive”. Un altro striscione è poi apparso diretto a tutti i napoletani con la scritta: “parli d’infamita’ ma l’arte di pentirsi nasce nella tua citta’”.madre

La famiglia di Esposito ha reagito molto reclamando giustizia attraverso la voce del proprio avvocato: “Bisogna punire i responsabili di striscioni vergognosi e offensivi, con giuste sanzioni e squalifiche per uno stadio purtroppo esempio solo di messaggi negativi e pericolosi Si dimetta la commissione che deve autorizzare gli striscioni per evitare messaggi pericolosi, di violenza, odio e razzismo, le autorita’ non siano complici del male”.

L’avvocato ha specificatamente richiesto alle istituzioni e alle autorita’ competenti di :intervenire seriamente e squalificare lo stadio Olimpico punendo uno ad uno i responsabili di vergognosi e subdoli messaggi disumani e odiosi. Antonella Leardi, nonostante la tragedia criminale che ha devastato la sua famiglia, con l’aiuto della fede e un’energia divina sta cercando di farsi forza e di vedere il bicchiere mezzo pieno, e per la bonta’ che la contraddistingue, sta cercando di trasmettere agli sportivi ed ai giovani di tutto il mondo che la violenza non serve, non porta a niente, la violenza uccide. Ogni giorno Antonella mantiene vivo il suo ricordo, ed ogni giorno la ferita che da quel giorno porta nel cuore, sanguina ininterrottamente, ma da madre coraggio quale e’, ha deciso di sacrificare se stessa per il prossimo e per i veri valori dello sport, ricordando e facendo vivere il giovane Ciro in ogni modo possibile e da esempio positivo. L’Olimpico è un esempio di incivilta’ sportiva e di vergognosa propaganda del male ma il bene e’ piu’ forte del male per cui invito i responsabili della curva sud a prendere le distanze da gesti e toni ingiustificabili soprattuto a fronte di una mamma che sogna un ritorno al gemellaggio tra Napoli e Roma, nessuno puo’ vantare insegnamenti o ergersi a paladino dei valori se non la coraggiosa e forte mamma di Ciro”.

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