Roma, Travolto e ucciso da un bus a 20 anni l’autista non si accorge di nulla

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Si può morire al centro di Roma da appena vent’anni? Purtroppo sì, Alessandro di Santo, è morto travolto da un autobus a piazza Venezia intorno alle tre del mattino.Come sia potuto accadere è ancora tutto da accertare, stando alle prime dichiarazioni dell’autista dell’Atac della linea N4 sembra che le cose siano andate così: un gruppo di ragazzi si avvicinano all’autobus dalla parte del conducente chiedendogli di aprire le porte anche se si trovavano al di fuori della fermata, ma conducente dell’autobus non ha consentito alla loro richiesta, quand’eri partito non si è accorto che davanti a sé c’era Alessandro, è stato inevitabile impatto anche se l’autista e tutti 64 passeggeri non hanno avvertito nulla.alessandro-U43040552767777OAF-U43060975356733gmF-1224x916@Corriere-Web-Roma-593x443

Sono state informate subito le forze dell’ordine, che fortunatamente sono riusciti a rintracciare il mezzo all’altezza di via regina Margherita, la sinistra confermato di aver discusso per i ragazzi, ma purtroppo di non essersi accorto dell’impatto con Alessandro, gli agenti l’hanno subito sottoposto all’esame del alcoltest il quale è risultato negativo, successivamente l’autista è stato denunciato per omicidio colposo.

La madre del giovane Alessandro, non riesce a darsi pace e continua a ripetere “Possibile che nessuno si sia accorto che mio figlio era rimasto schiacciato sotto le ruote dell’autobus?». Il padre, dipendente dell’Atac, ha cercato disperatamente la verità per tutto il giorno. E gli amici raccontano che il loroAle «è stato trascinato per metri”.

Le forze di polizia hanno continuato ad ascoltare testimoni che si trovavano sul luogo, sembrerebbe che alcuni ragazzi e amici del povero Alessandro si trovasse già sul mezzo, ma nessuno di loro si è accorto che il giovane amico è stato investito, Alessandro si trovava insieme a questi ragazzi per festeggiare il compleanno di un suo amico, purtroppo è stata una notte come tante altre finita male con una tragedia.

Adesso, per i genitori amici di Alessandro rimane solo la rabbia la frustrazione di aver perso un giovane ragazzo che amava la vita, amava il calcio della Roma e odiava tutti pregiudizi almeno da quello che traspare sul suo profilo Facebook,migliaia sono i messaggi d’affetto sulla pagina del ragazzo, lui chiamava viaggiare e passare l’estate romana ad Ostia.

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