Romina Power: “Al bano sei l’uomo della mia vita”

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All’Arena di Verona, il suo concerto con Al Bano del 29 maggio è stato un enorme successo: oltre 10 mila biglietti venduti e quasi cinque milioni di telespettatori. Altra soddisfazione, per Romina Power, dopo l’uscita del suo libro Ti prendo per mano (Mondadori).

“Alla mia mamma bellissima”: è questa la dedica con cui Romina, ex signora Carrisi, apre il suo nuovo libro, dove racconta la storia di una donna di 50 anni che si prende cura della sua anziana madre malata di tumore, negli ultimi anni della sua vita. Proprio quello che è accaduto all’autrice con sua mamma Linda Christian, scomparsa a 87 anni nel 2011. Attrice americana negli anni Cinquanta, la Christian ha conquistato grande popolarità anche in Italia grazie al matrimonio con Tyrone Power, il padre di Romina: si sono sposati nel gennaio del 1949 a Roma, in Campidoglio, festeggiati da migliaia di persone e ricevuti persino da Papa Pio XII.

Il matrimonio però è durato soltanto sette anni, dopodiché sono stati diversi gli amori della Christian: dal pilota automobilistico Alfonso de Portago, all’attore inglese Edmund Purdom, con cui si è sposata; dal miliardario statunitense Paul Getty, fino alla liason all’età di 71 anni con il cantante italiano Gianni Dei, più giovane di ben 31 anni. La Christian si è divisa tra cinema e jet set, amori e figli: oltre a Romina ha avuto anche Taryn Stephanie Power, ma la sua vita è stata dedicata soprattutto al suo amore per l’arte: «Più che un’attrice, mia madre si definiva una pittrice. Non si è mai affermata come tale perché mancava di ambizione, ma per lei l’arte è sempre stata molto importante», spiega in esclusiva a Visto la Power.

Romina, che donna è stata sua mamma nel privato?

«Era molto originale, imprevedibile e con una grande apertura mentale. Come mamma mi ha insegnato a cavarmela da sola sin da giovanissima. Inoltre, mi ha spinto a esprimermi artisticamente».

Perché ha deciso di scrivere questo libro evocativo della sua esperienza personale?

«Una ragione precisa non c’è: sentivo il bisogno di scriverlo e, sebbene sia ispirato alla mia dolorosa esperienza personale, non è un’autobiografia, ma un romanzo con un finale aperto».

Nel suo libro la protagonista trascorre tre anni insieme alla madre malata di tumore, proprio quel che è accaduto con sua madre Linda. Qual è il suo ricordo più bello di questo vostro tempo “insieme?

«Il suo sguardo quando mi guardava: esprimeva un amore incondizionato».

E cosa le hanno insegnato i tre anni vissuti accanto a sua madre?

«Mi hanno insegnato che l’amore è anche abnegazione e che non c’è limite a quanto possiamo donare di noi a una persona cara».

Perché sua madre ha rifiutato chemioterapia e operazioni?

«Non ha mai avuto fiducia nella medicina tradizionale e pensava che subire un’operazione a 85 anni sarebbe stato peggio che non farla. Anch’io d’altronde, se mi dovesse capitare un destino simile, rifiuterei operazione e chemioterapia: piuttosto andrei in India scegliendo cure naturali con erbe e massaggi. Avrei voluto portarci anche mia madre, ma ormai era tardi perché lei potesse sostenere un simile viaggio».

Qual è il ricordo più bello che conserva ancora di lei?

«Non c’è un ricordo in particolare. La sua presenza nella mia vita era come il profumo di un fiore raro. Un profumo che rimane, nonostante lei non ci sia più».

E che ricordi ha di suo padre assieme a sua madre?

«Non ho ricordi di loro insieme. Non ho ricordi di mio padre, se non dei sogni fatti con lui».

Oggi lei dove vive?

«In California, a 20 chilometri da Los Angeles, con due cani, pesci, pappagalli e galline. Mia figlia più piccola, Romina, vive vicino a me e ha seguito la stesura del mio libro. Anche con gli altri figli ci vediamo spesso: in poche ore ci possiamo riunire ovunque».

C’è qualcosa che le manca dell’Italia?

«Chiunque vi abbia vissuto, porta l’Italia dentro di sé per sempre: ringrazio mia madre per aver scelto di farmi crescere in Italia e non in America».

Com’è oggi il suo stato d’animo? Si sente serena?

«Grazie al buddhismo [segue la tradizione Mahayana, quella del Dalai Lama, ndr] ho raggiunto quella serenità e stabilità che ho sempre cercato: la mia casa di Roma è diventata il centro Mahasiddha, dove è possibile praticare buddhismo o acquisire tecniche di meditazione».

Lo scorso 29 maggio ha cantato all’Arena di Verona con il suo ex marito Al Bano Car-risi, un uomo che sua madre non avrebbe voluto come genero, almeno nei primi anni: come sono oggi i rapporti tra voi?

«Ottimi. Sul palco abbiamo ritrovato grande complicità. Riceviamo offerte da vari Paesi. Intanto sto lavorando a un progetto cinematografico e al mio prossimo romanzo».

A parte il lavoro, come immagina il suo futuro?

«In equilibrio tra un luogo tranquillo dove vivere a stretto contatto con la natura e i vari impegni, ma anche divisa tra il set e il palcoscenico: entrambi mi daranno la possibilità di andare in giro per il mondo».

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