Salmone e noci fanno bene al cuore e contrastano il diabete

1936

Salmone e noci per il cuore e per il diabete.

La rivista Diabetes ha pubblicato di recente uno studio effettuato dall’Università di Uppsala in collaborazione con il Karolinska Institutet, in Svezia: i grassi di origine animale sono quelli che vanno ad aumentare i livelli di colesterolo nel sangue e che vanno ad accumularsi nella zona addominale e intorno agli organi, mentre i grassi polinsaturi sono quelli che vanno ad aumentare la massa muscolare e che vanno a ridurre la massa grassa.

Questo secondo tipo di grassi è quello che è contenuto soprattutto in alimenti come il salmone e le noci. Lo studio è stato effettuato su un campione di 39 adulti di peso normale, che per un periodo di 7 settimane hanno aumentato il loro peso del 3%, mangiando 750 calorie in più al giorno rispetto alle loro abitudini: metà dei partecipanti hanno assunto calorie provenienti da grassi saturi (pancetta), mentre per l’altra metà i grassi erano di tipo polinsaturo (salmone e noci).

Le analisi sono state condotte attraverso l’osservazione dell’espressione genica nel grasso addominale viscerale e, attraverso risonanza magnetica, per osservare la distribuzione sia del grasso corporeo che della massa muscolare.

I risultati hanno mostrato che, nonostante l’aumento di peso sia stato simile in tutti per tutti i campioni, per il gruppo che ha assunto grassi saturi animali c’è stato un aumento del tessuto adiposo nelle zone circostanti gli organi interni, mentre per il gruppo che ha assunto grassi di tipo polinsaturo si è verificato un aumento della massa muscolare tre volte maggiore rispetto all’altro campione.

Inoltre per coloro che hanno assunto grassi saturi si è evidenziata l’attivazione dei geni che favoriscono l’accumulo di tessuto adiposo nella zona addominale e dei geni che ostacolano il controllo del livello dell’insulina, mentre nel secondo gruppo campione, i grassi polinsaturi hanno attivato i geni che provocano la riduzione dell’accumulo di grassi e che metabolizzano gli zuccheri.

Questi risultati sono importanti soprattutto in vista della prevenzione del diabete e delle malattie di tipo cardiovascolare, legate quindi alla quantità di grasso corporeo e, soprattutto, alla sua posizione:

“Il grasso epatico e quello viscerale sembrano contribuire a una serie di disturbi del metabolismo. Per questo una giusta composizione della dieta in termini di grassi potrebbe aiutare a ridurre il rischio di sviluppare queste patologie”, spiega il Professor Ulf Risérus, coordinatore dello studio, “Tutto ciò è molto interessante dato che al momento non abbiamo trattamenti preventivi per il fegato grasso e l’accumulo di grasso viscerale”.

 I risultati ottenuti, quindi, confermano che una dieta ricca di cibi contenenti grassi polinsaturi, come salmone e noci, piuttosto che alimenti di genere animale che contengono soprattutto grassi di tipo saturo,come la carne rossa, il burro e la pancetta, aiuterà a proteggere l’organismo dal diabete e da malattie cardiovascolari.


Condividi