Salvataggio Alitalia: ma da dove arrivano i soldi?

1209

Salvataggio Alitalia- I soldi da dove provengono? Dai tuoi risparmi, ad investire su Alitalia sarà Poste Italiane

Salvataggio Alitalia– Alitalia sta per essere salvata da Poste Italiane. Già nel 2008 la compagnia aerea si trovò in condizioni simili ma all’epoca il salvataggio avvenì grazie a una cordata di imprenditori italiani (poi rivelatosi un disastro) nonostante Air France volesse acquistare la compagnia per circa un miliardo e mezzo di euro più l’accollamento dei debiti.


Ma Poste Italiane dove prende il denaro per questa operazione? Poste Italiane sta macinando utili su utili. Uno dei prodotti più redditizi è PosteVita, un prodotto creato nel 1999 da colui che allora era amministratore delegato, Corrado Passera. L’ad di Poste capi che per risanare il gruppo non bastava il servizio postale ma un nuovo driver così trasformò il servizio postale di raccolta e risparmio in buoni e libretti. I costi dei servizi postali, con Passera prima e con Sarmi poi, sono aumentati con gli anni. Oltre a tutto questo c’è stato il rincaro dei conti correnti posseduti da circa 5 milioni di italiani. Tutto questo ha portato Poste Italiane a essere una società virtuosa così virtuosa da essere scelta dallo Stato per il salvataggio di Alitalia.

Quanto costa agli italiani il salvataggio? Il salvataggio costerà ai contribuenti italiani non meno di 75 milioni di euro che si aggiungono ai 5 miliardi spesi per il primo salvataggio di Alitalia. Per l’ennesima volta c’è l’ingerenza dello Stato in un’azienda privata che doveva rispondere da sola alla sua cattiva gestione.

Intanto il caso tiene sempre banco nel Governo a maggior ragione dopo l’annuncio di Air France di non partecipare all’aumento di capitale. Il Governo così si sta proiettando verso altre piste soprattutto in Oriente dove le preferite sono Etihad, Qatar Airways e Emirates. Per quanto riguarda Air France, la sua partecipazione scenderà dal 25% al 7% e questo comunque ha sollevato interrogativi a Palazzo Chigi su un’operazione voluta da Letta ma non molto gradita dal ministro Saccomanni.

Per l’ingresso in Alitalia, Poste Italiane ha provveduto alla modifica dello Statuto alla quale seguirà una delibera del consiglio di amministrazione. A dicembre dovrebbe esserci l’ingresso definitivo, ingresso che sarà ancora per molto discusso.

Condividi