Sara Tommasi: sognavo la fama, cancellerei tutto

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CHIOGGIA «Come sto? Insomma, bene dài…». La fu Sara Tom-masi indossa tacchi alti, abito corto e occhialoni glicine con lenti scure, un vezzo da attrice sul viale del tramonto che un po’ intenerisce perché di anni ne ha appena compiuti 34: nessuna festa, solo una cena con torta organizzata dagli amici che la stanno ospitando nel verde di Chioggia, dove la incontriamo.

Si muove lenta, sbadiglia troppo, cerca di dare un tono al viso gonfio, ai capelli stopposi, a tutto, ma proprio tutto quello che nel suo corpo indica stanchezza, ma anche orgoglio. «Ho ripreso la mia cura da due settimane, l’avevo interrotta da mesi. Per noi bipolari non è facile reinserirsi nella vita degli altri, e la mia era un po’ movimentata…».

In effetti. Nei video che il fidanzato Andrea Diprè ha condiviso su Facebook Sara Tom-masi ripete con enfasi frasi sciocche, un po’ volgari, parecchio svestita. «Ci siamo lasciati tre settimane fa, i miei minacciavano di denunciarlo. I nonni mi chiamavano di continuo per dirmi che era una storia ridicola. Rispondevo che lo facevo per pubblicità, e poi non ero davvero io in quei filmati…». Chi, allora? «Mah, non lo so… Non voglio dire di essere una brava ragazza, ma quelle cose erano dette così».

Quando lasciò Terni per frequentare la Bocconi a Milano sognava di diventare famosa, ma non così. «Immaginavo un tipo pulito, alla Gerry Scotti…». Si rende conto, invece, di aver disperso il tesoretto accumulato facendo la «schedina», la «paperetta», la veejay, la valletta, la naufraga… Sono bastati tre brutti porno, i tuffi nelle fontane a Roma, il coinvolgimento nel caso Ruby, i fidanzati perennemente sbagliati.

«Se avessi una bacchetta magica cancellerei tutto, compreso il calendario di Max, perché mi ha precluso ogni altra carriera, magari politica o imprenditoriale. L’Isola dei famosi, però, la terrei. Quando mi hanno detto che avrei partecipato, è stato uno dei giorni più belli della mia vita: da quel momento ti riconoscono, ti fermano per strada, ti fanno le feste…». Curiosamente, gli altri due momenti felici sono legati allo studio: «Quando presi la maturità con 100/100 e alla discussione della tesi alla Bocconi».

Papà Marco e mamma Cinzia li sente ogni giorno e ogni giorno dice, ricambiata, ti voglio bene. Desidera ancora una famiglia. Qualcuno che alimenta il sogno c’è. «È una persona che mi ha aspettata, nonostante Diprè, e mi ha perdonata. Mi sta offrendo un futuro. Con lui mi sento tranquilla».

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