Sicilia, sequestrate tonnellate di carni in putrefazione trattate con solfiti e nitrati

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Sequestrate in Sicilia dai Nas ben 4 tonnellate di carni trattate con nitrati e solfiti per dargli quel colore rosso vivo che caratterizza la carne quando è fresca. Un trucco utilizzato da una serie di macellai i quali utilizzavano questi solfiti e nitrati per ridare colore alla carne che purtroppo si trovava in stato di ossidazione e putrefazione. Così i controlli dei Nas in Sicilia hanno portato alla denuncia di 23 macellai e del direttore commerciale di un deposito di carni all’ingrosso di Palermo. Tali macellai praticamente non facevano altro che alterare il colore della carne in avanzato stato di decomposizione presentandola come fresca per poterla rivenderla.Il capitano Giovanni Trifirò dopo aver effettuato i controlli ha dichiarato:“Nel deposito quasi tutto era destinato a preparazioni a base di carne, come interiora; e c’era carne confezionata scaduta da oltre un anno. Abbiamo portato campioni al laboratorio dell’ Istituto Zoprofilattico, è l’esito è stato chiaro: presenza di nitrati e solfiti per alterare il colore, l’aspetto”.

Intervenuta sull’episodio la Coldiretti, che dichiara: “A tavola si moltiplicano nel tempo della crisi soprattutto con la diffusione dei cibi low cost e sono crimini particolarmente odiosi perché si fondano sull’inganno nei confronti di quanti, per la ridotta capacità di spesa, sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti. Gli ottimi risultati dell’attività di contrasto messa in atto dalla Magistratura e da tutte le forze dell’ordine impegnate confermano la necessità i tenere alta la guardia e di stringere le maglie troppo larghe della legislazione”.  I macellai denunciati sono di Palermo, Partinico, Corleone, Castelverde, Custonaci, San Vito Lo Capo, Valderice, Canicattì e Alcamo.

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