Smartphone e tablet ai bambini: sì all’utilizzo, ma contenuto

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L’American Academy Pediatrics ha stilato di recente un documento in cui fa un elenco della serie di consigli su come gestire al meglio il rapporto tra bambini e smartphone o tablet. I consigli vanno ad aggiungersi a quello iniziale dedicato al televisore, che ha sempre consigliato come giusta dose di svago davanti al piccolo schermo un massimale i due ore.

Ora è nata la necessità di regolamentare anche l’uso di tablet e smartphone, che possono essere si istruttivi, ma presi a piccole dosi, anche perchè la soglia di età in cui i piccoli iniziano a far uso dei dispositivi mobili è scesa incredibilmente sotto il limite dei due anni.

Ormai per i regali di Natale o di compleanno si predilige l’elettronica, ed è stato stimato che la media d’età in cui i bambini ricevono il primo tablet o smartphone è dai 9 ai 10 anni; anche l’eta d’uso è scesa molto; siamo intorno ai sei anni; per un tempo totale medio di due/tre ore al giorno. Indicativamente molto dannoso per la salute e i ritmi fisici dei più piccoli.

Un’indagine italian dell’Eurispes, ha rilevato che il 38% dei bambini al di sotto dei due anni ha già usato un dispositivo mobile per giocare o guardare video, mentre a otto anni il 72% maneggia abitualmente tablet e cellulari dei genitori.

I genitori devono essere attenti non far diventare questi dispositivi elettronici dei “babysitter elettronici”, in grado di tenere a bada i bambini e di farli stare buoni., molto pericoloso, inoltre non prendere l’abitudine di lasciare i bambini  da soli mentre usano pc, tablet o cellulari perchè senza supervisione possono cadere in pericoli molto brutti; e non dimentichiamo che ore e ore davanti allo schermo priva i bambini di giocare all’aperto o di socializzare con gli altri.

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