Smartphone La visita dal medico? Adesso la pago con «WhatsApp»

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Saldare il conto di un acquisto dal pc e dallo smartphone sta diventando un’abitudine quotidiana per molti consumatori europei. È già una realtà per il 14% degli Italiani, per il 38% dei tedeschi, inglesi, spagnoli e francesi e per il 47% degli scandinavi.

Sono più di dieci milioni gli italiani che fanno shopping in Rete e quasi la metà compra tramite più piattaforme: pc, tablet e smartphone. Gli acquisti più gettonati sono i biglietti di viaggio e i pacchetti vacanze. «L’importanza dei pagamenti in tempo reale – spiega Nicolò Romani, responsabile Innovation lab di Sia — è stata sottolineato anche all’Ebaday, il congresso annuale dell’associazione delle banche europee che si è tenuto nei giorni scorsi ad Amsterdam e noi possiamo confermarlo, alla luce del successo ottenuto dal nostro Jiffy, il servizio per l’invio di denaro tra persone tramite smartphone, selezionando un destinatario dalla rubrica. Negli ultimi due mesi l’utilizzo è salito del 30%, tenendo conto che per ora è stato adottato solo da Ubi Banca».

Nuove partenze

Il boom è atteso nei prossimi mesi, quando partiranno le altre 12 banche che hanno aderito. Al nastro di partenza ci sono: Intesa Sanpaolo (lancerà JiffyPay il primo luglio), Unicredit, Bnl, Cariparma, Carige e Mediolanum. Entro l’anno, sulla piattaforma per i pagamenti digitali, l’Easy Pay di Sia, sta per partire il progetto pilota del servizio P2B (person to business) che consentirà di pagare attraverso WhatsApp anche liberi professionisti, artigiani ed esercenti commerciali. CheBanca! propone il borsellino virtuale Wow per tutti i tipi di pagamento: è disponibile anche per i non clienti della banca e ha adottato PayPal. È lo stesso sistema scelto da Mediolanum che ha rinnovato integralmente il suo Wallet, realizzato con Vodafone.

Da fine giugno i clienti di Banca Mediolanum, che continua ad investire nelle nuove tecnologie Nfc e Hce, potranno mettere in tasca anche un bancomat contact less e testare il servizio Jiffy promosso da Sia. Webank (gruppo Bpm) consente il prelievo di contanti dagli sportelli automatici senza carta, ma solo con l’invio del comando dallo smartphone. A soli tre mesi dal lancio, il servizio è utilizzato dal 30% della clientela.

Intesa Sanpaolo propone, al costo di 10 euro, una carta contactless «Flash Expo» per pagamenti, anche online, con la possibilità di ricevere ed effettuare bonifici e beneficiare di sconti e promozioni presso gli esercenti convenzionati.

La carta è proposta in tre versioni: prepagata nominativa ricaricabile, al portatore ricaricabile, usa e getta.

Sulla nuvola

Ma la grande novità nel mondo dei pagamenti con lo smartphone, è la nuvola (il cloud computing). Grazie alla nuova tecnologia, esclusiva per ambienti Android, l’Hce (Host Card Emulation), evoluzione della Nfc (Near Field Communication), le carte di credito possono essere virtualizzate all’interno del telefonino, non sulla sim, ma sul «cloud». Indipendentemente dall’operatore telefonico. La soluzione è già stata integrata in MySi (il wallet di CartaSi) per le sole carte del circuito Visa, ma sarà presto estesa a tutte le CarteSi di credito e di debito. CartaSi ha messo in campo due iniziative: Cashless City che coinvolge istituzioni e banche di tutte le città italiane e la nuova CartaFrec-cia, nata in partnership con Trenitalia. «è una ricaricabile — dice Daniele Bianchi, direttore business development e innovazione di Carta-Si — che incorpora diverse funzioni: acquisto dei biglietti, con relativo accumulo di punti fedeltà e acquisto di prodotti e servizi nelle realtà turistiche e commerciali abilitate ai circuiti MasterCard e Visa». I biglietti di trasporto locale, in 25 città italiane, si possono acquistare sotto forma di credito telefonico con Vodafone Wallet. L’applicazione è gratuita e consente la virtualizzazione di tutte le carte di pagamento e fedeltà e i documenti d’identità.

In prima linea nella lotta contro il contante c’è anche Mastercard, impegnata a rafforzare la rete degli esercenti che aderiscono a Masterpass. Il sistema pensato per semplificare la vita ai consumatori dell’ecommerce perché elimina i passaggi ripetitivi. I numeri della carta vengono digitati la prima volta e per completare la transazione, basta cliccare sul pulsante «acquista con MasterPass» e inserire username e password. Al servizio, hanno aderito anche Alitalia, Italo e Sea.

Che i pagamenti in mobilità e contactless crescano lo conferma anche Ingenico, uno dei principali costruttori di mPos. «Sono oltre 55 mila gli esercenti che hanno adottato il nostro pos — dice Luciano Cavazzana, presidente e guida di Ingenico Italia — con 1,3 milioni di operazioni negli ultimi dodici mesi».

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