Solarium – La serra di zucchero di William Lamson

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Solarium – La serra di zucchero caramellato realizzata da William Lamson01_OPEN_oggetto_editoriale_720x600

Immaginate una serra immersa nella verde campagna americana. Nulla di strano fin qui. Ora immaginatela con pareti di zucchero caramellato: roba da far invidia ai fratelli Grimm che, si sa, di case commestibili se ne intendevano.

L’opera in questione è Solarium, una serra sperimentale creata dall’artista americano William Lamson commissionata da Storm King Art Center in occasione del festival Light and Landscape.

Solarium ha una pianta rettangolare, le pareti sono composta da 162 finestre ciascuna delle quali è realizzata con zucchero cotto a diverse temperature e poi racchiuso tra due lastre di vetro. Come un fiore schiude i propri petali così la casa-serra schiude le sue vetrate di zucchero,  nei giorni più caldi, consentendo alla ventilazione naturale di regolare la temperatura. Al suo interno sono coltivate tre piante di agrumi in miniatura che crescono e si rigenerano grazie alla luce che filtra attraverso le finestrelle di color ambra, arancio e oro.

Questo spettacolare scrigno di luce e zucchero vuole essere anche luogo di riflessione, in cui perdersi e ritrovarsi. Lamson ha infatti trovato l’ispirazione tra le pagine del libro di Henry David Thoreau, Walden, nelle quali il filosofo americano racconta le giornate trascorse all’interno del suo mini rifugio nei boschi del Massachusetts, isolato dal mondo e dalla civiltà, con l’unico obiettivo di sperimentare una vita ostile quanto autentica.

A pochi chilometri dalla più caotica delle metropoli Lamson ci regala una dimora della meditazione, una possibilità di fuga dall’alienante ritmo della modernità, un non-luogo nel quale poter rinascere e riscoprire che “la superficie della terra è morbida, atta a ricevere l’impronta dei piedi umani. Così sono i sentieri che la mente percorre” (tratto da Walden di Henry David Thoreau).

 

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