Sorpasso a letto: Le donne tradiscono di più

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Ricordate il film, ormai cult, L’ultimo bacio? Stefano Accorsi consuma un tradimento con la giovanissima Martina Stella e viene poi scoperto da Giovanna Mezzogiorno, la compagna incinta. Oggi Gabriele Muccino, il regista, per essere più attuale che mai, dovrebbe invertire i ruoli. Voilà, va a lei la parte della fedifraga. Perché, udite udite, a essere più infedele sarebbe il gentil sesso.

L’adulterio “rosa”, in percentuale, batte 55 a 45 quello dei maschietti stando a un’indagine dell’Associazione matrimonialisti italiani. Dati che, per molti, sono rivoluzionari: della serie, chi l’avrebbe mai detto… «In realtà si tratta di una rivoluzione lenta ma costante, iniziata una trentina di anni fa, a partire dalla possibilità di usare i contraccettivi, dall’introduzione della separazione e del divorzio e sottolineata dall’evolversi del concetto di diritto individuale all’amore c di quello al piacere», dice Annamaria Bernardini De Pace, l’avvocato matrimonialista per eccellenza. «Gli uomini, che in famiglia esercitavano una supremazia psicologica, potevano tradire, si sentivano forti. Un concetto tramontato. Se c’è pari dignità giuridica perché non dovrebbe esistere la pari dignità d’adulterio?».

Che di uguaglianza si tratti se n’è accorta Veronica Maya, volto di punta di Agon Channel. «Parlando tra donne noto che esiste una certa disinvoltura non solo nel tradire, ma anche nel raccontarlo. Forse questa leggerezza è dovuta alla precarietà e alla velocità della coppia: ci si Fidanza e ci si sposa in un lampo e con la stessa velocità si tradisce c ci si separa. Da giovanissima qualche scappatella mi è capitata, ma crescendo ho

avuto solo storie lunghe, improntate sulla fiducia e sul rispetto». Stessa visione per Lory Del Santo, mente e regista della Web serie The Lady: «In passato esistevano i “padri padroni” che intimorivano e inibivano le donne, le quali si trattenevano. Ora la situazione è cambiata. Finalmente la donna è libera di amare, se lo ritiene, anche contemporaneamente due persone». Rita Dalla Chiesa, in onda ogni pomeriggio su Raiuno con La posta del cuore accanto all’ex marito Fabrizio Frizzi, racconta: «Nella vita ho tradito.

Dopo tre anni che stavo con un uomo importante, ho conosciuto un ragazzo in moto, di dieci anni più giovane di me, Fabrizio Frizzi: colpita e affondata. Per tre mesi ho vissuto un interregno fatto di tentennamenti, piccole bugie e imbarazzo, anche con me stessa, ma poi ho scelto Fabrizio, seguendo il cuore, e ho avuto ragione: ci siamo amati per 16 anni». Aggiunge Katarina Raniakova, la bellissima modella moglie di Alex Belli, al quale ha perdonato un tradimento:

«Quando ero più giovane mi è capitato di essere infedele, ma il giorno dopo ho lasciato l’uomo con cui stavo, non riuscivo a guardarmi allo specchio».

Tre mesi di relazione parallela per Rita, un giorno solo per Katarina. Decisamente sotto la media, che indica rapporti fuori dal matrimonio di lunga durata: il 61% e il 51% delle donne intervistate da Gleeden (sito di incontri extraconiugali) ha dichiarato di avere avuto un’avventura rispettivamente “per più di un anno” e “più di sei mesi”, contro il 35% e il 22% degli uomini. «I,a spiegazione potrebbe essere riassunta in una questione tecnica», dice Annalisa Pistuddi, vicepresidente dell’Associazione italiana per la ricerca in sessuologia. «La donna raggiunge il vero piacere quando lui ne conosce il corpo, lo esplora, capisce le sue preferenze. Servono, insomma, tempo e intimità: un buon amante va formato». Poi precisa: «Credo però che ci sia sempre un certo coinvolgimento sentimentale o, quanto meno, emotivo. La donna tiene al corteggiamento, è sedotta dalle galanterie, dal maschio cacciatore, cui cede se il compagno la fa sentire trascurata».

Le ricerche lo confermano: la prima motivazione del tradimento è la noia, seguita dall’insicurezza, dal bisogno cioè di sentirsi sexy. È d’accordo la signora Belli: «Nella dinamica di un rapporto di coppia di lungo corso chi dice “non tradirò mai” mente a se stesso. Può capitare che, dopo anni, la passione si allenti e le attenzioni vengano a mancare: il cosiddetto terzo incomodo può servire a capire quanto sia importante chi hai accanto». Per Rita Dalla Chiesa è anche questione di età: «A 30 anni è sesso, a 50 una boccata d’ossigeno, alla ricerca di una nuova consapevolezza».

Non c’è dubbio, invece, sul luogo “malandrino”: ben il 60% delle relazioni “extra” nasce al lavoro. «Si passa quasi più tempo in ufficio che in casa», spiega Giuseppe Rombolà Corsini, psicoterapeuta, vicedirettore della Scuola di psicoterapia Erich Fromm a Prato. «La tentazione è a portata di scrivania, il collega diventa parte di una famiglia dove non esistono più confini stretti e a poco a poco si affianca o sostituisce al compagno, magari anche lui troppo preso da questioni professionali». Ci sono poi le chat, che vedono nascere il 25% delle scappatelle. «Dietro uno schermo è tutto più semplice e, in un certo senso, più chiaro: lo scopo dell’incontro è dichiarato, il sesso», dice Pistuddi. Sensi di colpa? Pari a zero, o quasi. Il 39% delle donne sposate è recidiva, con almeno tre amanti negli anni. Per Victoria Milan, social network dedicato a chi è in cerca di avventura, le donne mostrano una tendenza maggiore verso le relazioni aperte (38% contro il 27% degli uomini) e il 32% sperimenterebbe lo scambio di coppia. Attenzione, però, avverte Rombolà Corsini: «La donna troppo forte, disinibita e sicura alla lunga può spaventare. Quelle davvero in gamba lasciano credere al maschio di avere lo scettro, ma poi sono loro a comandare». Noi vi abbiamo avvisato…

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