Sorprende i ladri in casa Reagisce e viene ucciso con un colpo alla testa

1047

Ufficialmente era in pensione ma tutte le mattine usciva da casa attorno alle 7 per raggiungere il suo socio al laboratorio orafo di Torino. Se i ladri avessero studiato le abitudini dellavittimalo avrebbero saputo e avrebbero atteso che la Fiat 500 di Patrizio Piatti uscisse dalla villa. Invece ieri mattina si sono incontrati nel vialetto della sua proprietà nella frazione Capelli, al confine tra Santo Stefano e Monteu Roero, nelle Langhe Cuneesi. Nel corso della lite con i due malviventi è partito un colpo che ha centrato alla testa Piatti. Aveva 64 anni, per tutta la vita era stato un orafo ed era ben conosciuto per il suo lavoro. Forse, ma al momento è solo un’ipotesi, almeno questo dettaglio era noto ai banditi che speravano di trovare un tesoretto.

Sulla dinamica sono in corso accertamenti, tutto quello che gli investigatori hanno ricostruito è merito del racconto della moglie della vittima. Ha spiegato che attorno alle 7 il marito ha sorpreso due sconosciuti col volto coperto mentre rovistavano al piano terra della villetta. Quando si sono accorti di non essere soli in casa si sono avventati contro il pensionato che ha tentato di difendersi a mani nude. La colluttazione sarebbe durata pochi secondi ma Piatti avrebbe opposto una dura resistenza, al punto da costringere uno dei rapinatori a esplodere alcuni colpi di pistola. Il numero esatto non si conosce, i vicini hanno parlato di più esplosioni. Un colpo ha centrato il proprietario di casa alla testa e per lui non c’è stato nulla da fare; quando i paramedici del 118 sono arrivati sul posto hanno potuto solo constatare il decesso.

I rapinatori si sono disinteressati del bottino e col corpo di Piatti esanime in una pozza di sangue hanno preferito entrare in casa per legare la moglie piuttosto che scappare immediatamente. Questo gli ha però dato un vantaggio di parecchi minuti sull’inizio delle ricerche, che ora sono estese su tuttal’area di Cuneo e neipaesi vicini. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Francesca Dentis della procura di Asti, i carabinieri hanno previsto posti di blocco e i Ris di Parma si stanno occupando dei rilievi nella speranza di trovare tracce di dna che possano portare a un nome.

Si cerca anche tra le immagini delle telecamere di sorveglianza, potrebbero aver ripreso il numero di targa dell’auto su cui sono scappati i rapinatori. Sotto choc la moglie di Piatti, la 63enne Maddalena Giotto, il cui unico sollievo è che in questi giorni la figlia che abita con loro è all’estero. È stato ascoltato anche il socio con cui gestiva un laboratorio orafo in via Rossana 24, nel quartiere popolare Borgo San Paolo di Torino. Nessuno parla di nemici, Piattiè descritto come un uomo solare, un lavoratore, che viveva la sua nuova attività come unapassio-ne. Non aveva armi in casa nonostante sentisse il timore di poter essere vittima di una rapina come accaduto a tanti altri proprietari di ville della zona.

Condividi