Sparatoria al Tribunale di Milano, il punto di vista di Adriano Celentano

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All’indomani della strage avvenuta all’interno del Palazzo di Giustizia di Milano, ad opera di Claudio Giardiello che ricordiamo ha ucciso tre persone e ferito tante altre, sono tanti i dubbi e gli interrogativi che tanti cittadini italiani si sono posti. Il dilemma principale è capire come abbia fatto Claudio Giardiello ad introdursi all’interno del Tribunale con un’arma senza essere fermato da qualcuno.

Anche Adriano Celentano ha praticamente voluto dire la sua a tal riguardo scrivendo un lungo post sul suo blog,al quale ha dato questo titolo”Ciao Governo..“Ciao GOVERNO, scusa se ti rompo, è che non so con chi parlare, forse non te l’hanno detto: ma ieri un signore è entrato nel tribunale di Milano e ha ucciso tre persone, più due feriti di cui uno in modo grave. Ma perché l’avete fatto entrare?!? E’ pericoloso lasciare la porta aperta senza che ci sia, non dico una guardia, sarebbe troppo, ma almeno un portinaio che ricordi a tutti quelli armati che possono sì entrare, ma senza uccidere. E invece guarda cos’è successo. Tu non hai idea di come io mi senta in questo momento. E’ come se improvvisamente fossi inghiottito da un desolante “STATO” di abbandono e non so più chi sei, cosa fai e perché sei lì dove sei ADESSO. Non pretendo che tu mi difenda, in fondo non sono che un cittadino, lo so, ma almeno avvisami quando inviti qualcuno che vuole uccidere la gente. Forse lo sbaglio è di esserti concentrato troppo sulla velocità per risolvere una crisi impossibile e non aver, invece, subito pensato a un centro di accoglienza per gli ASSASSINI che ormai si confondono coi cittadini. A cosa serve il progresso se poi ti uccidono?”, sarebbe questo il contenuto del post di Adriano Celentano indirizzato direttamente all‘esecutivo. 

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