Sperimentazione, arriva il primo vaccino personalizzato contro il melanoma

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Sperimentazione: Una novità incredibile arriva da alcuni ricercatori americani: il primo vaccino personalizzato contro il melanoma, un ritrovato capace di attivare una potente risposta immunitaria difensiva contro il tumore.

In pratica “personalizzato” significa che è realizzato in base alle specifiche mutazioni genetiche del tumore in ogni singolo paziente; finora è stato sperimentato solo su tre pazienti, ma il nuovo metodo promette bene.

I ricercatori della Washington University di Saint Louis, in collaborazione con l’University of Oklahoma hanno inizialmente sequenziato, per ogni paziente, il genoma delle cellule tumorali e di quelle sane, per identificare i geni mutati e le proteine da loro fabbricate, denominate neoantigeni: sono specifici per ogni tumore.

Poi, grazie ad alcuni algoritmi e a vari test di laboratorio, hanno provato ad identificare quei neoantigeni più capaci di stimolare la risposta immunitaria perché riconosciuti come estranei dall’organismo.

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I neoantigeni, solo sette in totale; hanno costruito per ogni singolo paziente il vaccino utilizzando le cosiddette cellule dendritiche che sono una varietà di cellule del sistema immunitario prelevate dagli stessi malati; una volta somministrato ad ogni paziente il vaccino è stato in grado di stimolare una particolare categoria di globuli bianchi, chiamati linfociti T killer, che riescono a riconoscere quegli stessi neoantigeni presenti sulle cellule tumorali di aggredirle e di distruggerle. I ricercatori hanno cosi dimostrato che esiste il modo di attivare il sistema immunitario contro il tumore; ora bisogna scoprire se il vaccino potrà prolungare la sopravvivenza dei pazienti. 

 Nuovi studi clinici saranno realizzati su questo tema; per confermare che la risposta immunitaria può  avere controllo sul tumore, e può distruggerlo.

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