Spese Pazze, rinviati a giudizio 16 consiglieri del Partito Democratico

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Sono stati rinviati a giudizio 16 consiglieri del Partito Democratico della passata legislatura in Regione Emilia Romagna dalla Procura di Bologna su commissione del Gip. Dunque, sono 16 i consiglieri del Partito Democratico della passata legislatura in Regione Emilia Romagna ad eccezione di Antonio Mumolo e Paola Marani per i quali è stata chiesta l’archiviazione in quanto i giustificativi e la documentazione prodotta è stata ritenuta congrua e soddisfacente. Tali richieste di rinvio a giudizio da parte della procura fanno parte dell‘inchiesta sulle spese indebite dei gruppi consiliari emiliani, nel periodo tra il 2010 ed il 2011.

E così, dopo gli esponenti di Lega Nord, Sel, Federazione della Sinistra e Movimento Cinque Stelle questa volta sono stati colpiti gli ex consiglieri del Partito Democratico.Fra i 16 ex consiglieri regionali di quel periodo, ci sono Matteo Richetti (ora deputato), Damiano Zoffoli (deputato europeo) e altri non riconfermati quali Marco Monari, Marco Barbieri, Marco Carini, Thomas Casadei, Gabriele Ferrari, Vladimiro Fiammenghi, Roberto Garbi, Mario Mazzotti, Roberto Montanari, Rita Moriconi, Giuseppe Pagani, Roberto Piva e Luciano Vecchi, c’è pure l’imolese Anna Pariani.

La richiesta coinvolge anche il deputato PD Matteo Richetti, il quale subito dopo aver appreso la notizia ha dichiarato: “Nessuna spesa anomala“Apprendo che oggi i pm della Procura di Bologna chiedono il mio rinvio a giudizio per la vicenda riguardante i gruppi consiliari della Regione- commenta il renziano- per casi assolutamente identici e’ stata chiesta l’archiviazione. La mia situazione, dove non esistono spese ‘anomale’ o riguardanti tipologie non consentite, ma anzi, tutte regolarmente autorizzate e rendicontate, viene messa nel calderone generale”.  

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