Stash & The Kolors Il vincitore del talent resterà sulla cresta dell’onda come Emma e la Amoroso o finirà dimenticato come altri che lo hanno preceduto?

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Roma, giugno Hanno vinto la quattordicesima edizione di Amici con il 61 per cento dei voti. Un trionfo annunciato, quello di Stash & The Kolors, la prima band nella storia del talent di Maria De Filippi a salire in cima al podio e anche a conquistare il Premio della critica. Tutti d’accordo, dunque. Soprattutto sul talento del cantante, il giovane originario di Caserta ma trapiantato a Milano, leader del gruppo che si è formato nel 2010.

In vetta alle classifiche con Out – già disco d’oro e presto anche di platino, con un riconoscimento ai Wind Music Awards in tasca e un tour che li aspetta ora che l’esperienza di Amici si è conclusa – i Kolors hanno davanti a loro nuove sfide. Una domanda, però, sorge spontanea: quanto durerà tutto questo successo? Fatta eccezione per Emma Marrone e per Alessandra Amoroso, si sa che la maggior parte, dei ragazzi usciti dal talent della moglie di Maurizio Costanzo corrono spesso il rischio di cadere nel dimenticatoio. Basti pensare a Marco Carta, vincitore di un Festival di Sanremo ma poi scomparso dalle classifiche. O al cantante Antonino Spadaccino, che si era aggiudicato la quarta edizione di Amici.

Lo stesso Valerio Scanu, che ha trionfato al Teatro Ariston nel 2010, ha vissuto un periodo di stallo e ritrovato una strada professionale da percorrere solo dopo alcune esperienze televisive, come Tale e quale show e L’isola dei famosi, che però non hanno nulla a che fare con la musica d’autore. Perché il successo, quello vero, è difficile da ottenere, ma soprattutto da mantenere. Perciò, alla luce dei casi precedenti, ma anche delle circostanze particolari che vedono il trionfo del cantante di una band, si solleva un secondo dubbio: quanto a lungo resisterà il giovane Stash alla tentazione di mollare i Kolors per intraprendere la carriera da solista? In questo modo potrebbe tenere per sé i guadagni: un conto è dividere l’incasso di una serata in un localino, un altro ragionare di soldi veri con dischi che scalano le classifiche. Del resto non sarebbe certo il primo a mollare un gruppo: da Cesare Cre-monini, all’inizio inseparabile dai suoi Lùnapop e oggi soli–sta affermato, fino a Max Pezzali, ex leader degli 883, gli e-sempi nel panorama musicale italiano sono tanti. Il successo mischia le carte in tavola, anche quando ci sono di mezzo i sentimenti. Prendiamo per e-sempio le varie Miss Italia: appena elette giurano eterno amore al fidanzato; una volta entrate nel mondo dello spettacolo, lo mollano e voltano pagina (meglio se con un tipo famoso). Ad Antonio Fiordispino – questo il vero nome di Stash – potrebbe succedere quello che capita a molti neo famosi: la voglia di tagliare i ponti con il passato.

Certo è che la star del gruppo è lui. Gli altri due componenti, il tastierista Daniele Mona e il batterista Alessandro Fiordispino, cugino del cantante, non sono stati quasi mai nominati. Sembra anche che il leader della band viva sotto una campana protettiva, tanto che da qualche settimana è diventato impossibile anche per gli amici parlare con lui al telefono. «Gli ho scritto diversi sms», racconta una ragazza che lo conosce a Nuovo, «e ho provato a contattarlo anche su WhatsApp, ma niente. Non risponde e non so nemmeno se quello che ho scritto gli è mai arrivato, credo abbia il cellulare staccato o forse l’ha cambiato». Segno che gli ingranaggi della macchina – a volte infernale – del successo si sono già messi in moto? «Mi sembra un ragazzo umile, questa è una grande fortuna», spiega Cristiano Malgioglio, cantante e paroliere. «Vediamo che cosa succederà nel giro di qualche mese», prosegue. «Amici è il programma migliore in questo senso, ma oggi di show come questo ce ne sono troppi. Sono solo due i talenti straordinari venuti fuori finora: Alessandra Amoroso ed Emma Marrone. Se Stash verrà gestito bene e continuerà ad avere buone canzoni, potrebbe avere un grande successo, perché ha un talento cristallino». E la sua band? «Non gli conviene separarsi: il gruppo è importante. Poi Maria De Filippi li seguirà», sostiene Malgioglio. Qualche dubbio in più lo nutre la conduttrice radiofonica di Rds, Rosaria Renna: «Sì, è possibile che Stash lasci il gruppo. Questo dipenderà da come evolveranno le cose, perché la forza di questo ragazzo è anche quella di poter contare sugli amici con cui ha diviso già palcoscenici importanti. Eia bisogno di loro. A me sembra proprio una persona vera e questo è un grande punto di forza», spiega la deejay. «È vero che spesso i ragazzi usciti da questi format si perdono per la strada, ma se mi posso permettere è successo a chi talento non ne aveva poi così tanto. Stash, invece, ce l’ha, così come possiede un respiro internazionale che ricorda molto quello della sua coach, Elisa», dice la Renna.

A differenza di Emma e Valerio Scanu, intanto, Stash & The Kolors non parteciperanno al Festival. Ci ha pensato proprio Maria De Filippi a chiarirlo: «Speriamo che non vadano a Sanremo», ha detto. «Ogni volta è la solita storia: se qualcuno dei ragazzi di A-mici va all’Ariston e vince dicono che è solo grazie al televoto; anche se non vince la polemica si scatena comunque. Direi che, per qualche anno, non ci metteremo piede e vinca chi deve. Inoltre Stash & The Kolors cantano in inglese, quindi non sarebbero accettati», ha sottolineato. Sarà questo il vero motivo? C’è un’altra ipotesi, finora smentita. Maria potrebbe condurre la prossima edizione del Festival e questo potrebbe generare una sorta di conflitto di interessi tra Sanremo e i suoi pupilli di Amici. In attesa di scoprirlo, Stash si gode il momento di gloria. Meritato, perché ha avuto coraggio e costanza: non è da tutti lasciare in giovane età la propria terra di origine per inseguire un sogno. E improvvisarsi anche venditore di mozzarelle nell’hinterland milanese pur di mettere insieme i soldi necessari all’acquisto degli strumenti per la band o dei biglietti aerei per volare a Londra e aggiornare la propria cultura musicale.

«L’ho fatto perché, crescendo, mi sentivo in colpa a chiedere i soldi in famiglia. Ero combattuto: anche se i miei genitori sono sempre stati i miei più grandi sostenitori, mi addolorava che continuassero a sacrificarsi per me. Per qualcosa che, magari, non a-vrei mai ottenuto», ha raccontato il trionfatore di Amici. Invece ce l’ha fatta e il suo primo pensiero è stato proprio per i suoi cari. Per nonno Totonno, soprattutto, che lo ha curato fin dall’infanzia, facendo sempre il tifo per quel bambino con l’argento vivo addosso e innamorato della musica, come ha ricordato proprio il signor Fiordispino in un filmato mandato in onda durante il programma. «Dedico questa vittoria a tutte le persone che mi hanno circondato in questo percorso. A mio nonno ma anche ai miei genitori, che per permettermi di portare avanti la passione per la musica hanno fatto tanti sacrifici. Non pensavo di vincere… Ora non so che cosa aspettarmi», sono state le prime parole di Stash dopo la vittoria. Forse è consapevole anche lui che il successo può svanire in fretta, così come è arrivato.

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