Strage migranti del 18 aprile,rintracciato il barcone con cadaveri incastrati dentro

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A distanza di alcune settimane dalla strage di migranti avvenuta nel Mediterraneo, dove ricordiamo persero la vita circa 900 persone, la Marina Militare nella giornata di ieri ha rintracciato finalmente il barcone affondato lo scorso 18 aprile.All’interno del relitto ci sono molti cadaveri”, è questo quanto dichiarato dalla Procura di Catania che attualmente sta indagando sul naufragio.

Si tratta di un relitto lungo 21 metri e largo 8, che si troverebbe adagiato di chiglia a 375 metri di profondità e stando a quanto dichiarato dalla Guardia Costiera potrebbe seriamente trattarsi del barcone affondato lo scorso 18 aprile.Sul posto è anche giunto il robot telecomandato Pluto Gigas, che è sceso ed entrato fin dentro il relitto filmando tutto e purtroppo le immagini sono raccapriccianti.

Nei pressi del relitto si vede proprio il corpo di un uomo che si troverebbe ancora all’interno di uno scafo e anche nel ponte più basso.Uno scenario davvero raccapricciante ed a tal ragione la Procura di Catania ha autorizzato la Marina a diffondere le foto meno terribili ed inoltre ha dichiarato:“Al fine di tutelare la dignità delle vittime tutte le immagini sono state secretate, ad eccezione di quelle allegate al verbale”. Al momento il materiale del robot Pluto è comunque passato all’esame dell’autorità giudiziaria e nei prossimi giorni verranno effettuati ulteriori sopralluoghi; molto probabilmente a quella profondità saranno fatti immergere i palombari -incursori del Gos, specialisti nella bonifica dalle mine e negli interventi a quote profonde, ma si tratta ancora di un’ipotesi perchè non è detto che sarà del tutto necessario.

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