Sviluppo Psicologico di un bimbo

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Lo sviluppo psicologico di un bimbo è molto delicato e graduale e i genitori dovrebbero affiancare il proprio figlio durante questa fase molto delicata.

sviluppo-psicologico-bimboDiversi studi e ricerche hanno dimostrato che i neonati, nei primi mesi di vita, sperimentano quello che viene definito uno stato del “sé non psicologico”, ossia rappresentano il mondo e se stessi in termini prevalentemente corporei; affinchè si sviluppi un sé psicologico-riflessivo (secondo- quarto anno di vita) il bambino necessita di una relazione con una persona significativa che sia in grado di riflettere il suo stato mentale. Vediamo meglio cosa significa.

La capacità di pensare a se stessi e agli altri in termini di stati mentali, ossia dotati e spinti da desideri, bisogni, sentimenti, credenze e motivazioni personali, viene definita capacità riflessiva o capacità di mentalizzazione, ed è cura dei genitori strutturarla nei bambini.

Queste capacità si acquisiscono nelle prime relazioni del bambino con i genitori e sono fondamentali per uno sviluppo sano della personalità del bambino.

I genitori hanno il difficile compito di sintonizzarzi con lo stato mentale del bambino, cercando di coglierne bisogni, desideri, intenzioni e allo stesso tempo di rifletterlo, ossia di rimandarlo al bambino stesso, in modo che quest’ultimo possa farlo suo, possa identificarsi in esso, e acquisire un sé psicologico e riflessivo, capace di riconoscere in se stesso e negli altri una vita psicologica e mentale.

Il genitore si deve mostrare consapevole dello stato mentale ed interiore del proprio bambino, essere in grado di rispondere adeguatamente ai suoi bisogni attraverso la riflessione: la mamma riflette sul neonato e quest’ultimo si riconosce nei processi mentali dell’adulto che lo cura.

I bambini si riconoscono osservando le reazioni e le risposte di chi si prende cura di loro, nelle espressioni del volto, nell’intonazione della voce, negli scambi vocali, nel comportamento e piano piano impara ad avere sempre maggiore consapevolezza del proprio mondo interiore e dei propri stati affettivi.

Tali capacità di mentalizzazione sono alla base dell’empatia, cioè della capacità di percepire e condividere lo stato mentale dell’altro e cogliere lo stato psicologico che ha motivato un determinato comportamento.

E tu? Sei un Bravo Genitore?

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