Telefonate mute dei call center: il Garante per la privacy dice “Basta!”

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Telefonate mute dei call center: il Garante per la privacy dice “Basta!”

Telefonate Mute dei Call Center- Potrebbero tirare un sospiro di sollievo tutti coloro i quali, durante l’arco della giornata, ricevono decine di telefonate da diversi call center.
La tecnica è ormai collaudata: per ridurre a zero gli sprechi di tempo e massimizzare il guadagno ottenibile dalla manodopera disponibile nei diversi call center, i sistemi telefonici generano in automatico un numero di recapiti ben superiore rispetto agli impiegati, creando le cosiddette “telefonate mute”.

Ecco spiegato perché, di volta in volta, sollevando la cornetta del telefono non sentiamo, dal capo opposto, alcuna voce. Una volta riagganciato, però, è questione di secondi prima di risentire lo squillo e, questa volta, nella maggior parte dei casi, la voce dell’operatore.
Il Garante per la privacy si è visto portare alla sua attenzione centinaia e centinaia di lamentele da parte degli utenti di tutta Italia.
“E’ importante garantire la massima produttività dei call center”, ammette il presidente dell’Autorità garante Antonello Soro. “Alcune pratiche di marketing telefonico, però, vengono vissute dagli utenti come una forma di “stalking” e questo indica che l’impresa non sta facendo bene il suo lavoro”.

Quello del presidente Soro, così come riportato dal quotidiano La Stampa, è un discorso semplice, lineare ma sicuramente efficace e ragionevole: le imprese in questione devono ridurre il ricorso a questa tecnica.

A tal proposito, è la stessa Autorità garante a dettare le “regole del gioco”: le telefonate mute andranno tracciate, di modo da non essere ripetute a carico dello stesso utente, e non potranno durare più di 3 secondi; dovranno avere un “sottofondo rumoroso”, quali brusii o altri suoni di modo da rassicurare l’utente che non si tratti di un eventuale molestatore; lo stesso utente non potrà essere disturbato da più di una chiamata muta a settimana e il contatto successivo con lo stesso call center dovrà avvenire mediante operatore; infine, ma non meno importante, i report statistici delle telefonate mute effettuate dovranno essere conservati dai diversi call center per almeno due anni.

Il Garante ha avviato, in questi giorni, una consultazione pubblica su tali regole, invitando chiunque ne sia potenzialmente interessato ad esprimere la propria opinione in merito.

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