Torino, sagome poste a testa in giù raffiguranti Fassino, Renzi e Salvini

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Uno scenario piuttosto macabro quello di ieri a Torino dove proprio davanti alle sedi dell’Anpi, l’associazione partigiani d’Italia, davanti a quella del Pd e della Lega Nord sono state rinvenute tre sagome raffiguranti Salvini, Renzi e Fassino appese come a Piazzale Loreto, ovvero a testa in giù, corredate tra l’altro da scritte rivolte alla Festa della Liberazione, con tanto di riferimento anche a Benito Mussolini, alla sua morte ed all’esposizione del corpo in Piazzale Loreto a Milano. Le scritte in questione erano le seguenti“Lega Nord e Pd uguale fascismo, c’è sempre posto a piazzale Loreto”. Indignato di quanto accaduto, il leader del Carroccio sul proprio profilo Twitter ha scritto” I soliti violenti di sinistra”.

Intervenuto sulla vicenda anche Roberto Cota ovvero il segretario del partito il quale ha commentato con queste parole “Vergogna! Sono stufo di vivere in una città dove questa gente continua a fare quello che vuole. Ancora un’intimidazione dei soliti antagonisti o similari. Presa di mira la nostra sede di Torino. E’ gentre che parla senza sapere di che cosa parla”. Ed ancora Cota aggiunge:” Molto spesso si tratta di figli di papà che non hanno mai lavorato in vita loro. Andiamo avanti più determinati che mai”. Sulla vicenda, ovviamente è subito intervenuta la Digos aprendo delle indagini ipotizzando l’opera del movimento anarchico locale che è stato definito “antifascista e antilegista”. Un episodio simile era avvenuto nell’aprile del 2009 quando in una palazzina della Lega Nord situata in via Poggio 23 era comparsa una sagoma raffigurante il leghista Mario Borghezio.

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