Tragedia Airbus A320,lo schianto provocato dal co-pilota

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Nella giornata di ieri sono emersi nuovi ed inquietanti particolari sulla vicenda riguardante lo schianto dell’Airbus contro le montagne delle Alpi francesi, novità annunciate dal procuratore francese che si trova a capo dell’inchiesta, nel corso di una conferenza stampa avvenuta nel pomeriggio di ieri.

Dall’analisi delle due scatole nere ritrovate nella giornata di mercoledì, sono emerse alcune registrazioni audio che farebbero presupporre che lo schianto sia stato provocato dal co-pilota del velivolo.Secondo quanto rivelato dal New York Times, nei minuti precedenti all’uscita del pilota dalla cabina si sente una normale conversazione tra i due piloti, ma ad un certo punto uno dei due lascia la cabina e poi comincia a bussare alla porta senza avere alcuna risposta. Non si capisce il perché non vi sia stata alcuna risposta, ne perché uno dei due piloti abbia lasciato la cabina.

Tragedia Airbus A320,lo schianto provocato dal co-pilota

“Si sente il ragazzo rimasto all’esterno bussare leggermente, ma non ricevere alcuna risposta. In seguito colpisce la porta con più vigore, ma anche in quel caso dall’interno non giunge risposta”,questo quanto dichiarato dall’alto funzionario francese. «Il copilota voleva distruggere l’aereo, c’era la deliberata volontà di farlo precipitare», ha dichiarato il procuratore Brice Robin. Ma chi è il co-pilota, accusato di aver provocato la tragedia?Si chiama Andreas Guenter Lubitz, tedesco dello stato della Renania ed aveva 27 anni. “Aveva superato tutti i test medici e psichici ed era atto al volo al 100% ed aveva sospeso per qualche mese la formazione”, avrebbe dichiarato l’amministratore delegato di Lufthansa.Ma perché il giovane avrebbe deciso di compiere questo terribile gesto?Stando a quanto riferito da un’amica d’infanzia, sembra che il giovane soffrisse della sindrome da Burnout una depressione. 

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