Travolti dall’auto pirata un morto e 8 feriti a Roma

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A testimoni e soccorritori si è presentata una scena apocalittica: una donna a terra col cranio fracassato, altri feriti sull’asfalto, alcuni dei quali con le ossa rotte o in stato di incoscienza, sangue ovunque. “Sembrava fosse esplosa una bomba”, ha raccontato un uomo. E invece non ci è voluto molto, ieri sera intorno alle 20 a Roma, per comprendere quanto era accaduto: un’auto, una Lancia Lybra, con a bordo tre persone di origine rom, non si è fermata all’alt della polizia in via di Boccea e, anzi, per sfuggire al controllo, si è lanciata a folle velocità tra le strade del quartiere. All’altezza della fermata “Battistini” della metropolitana, l’inevitabile impatto con pedoni e motociclisti.

UNA DONNA filippina di 44 anni è morta mentre attraversava la strada, altre tre persone sono state trasportate in codice rosso, cioè in pericolo di vita, negli ospedali limitrofi. Altre quattro sono rimaste ferite in maniera più lieve. Un’apocalisse, o una bomba: “Ho sentito le sirene della polizia e poi un gran botto – ha raccontato poi un signore che abita nella zona -. Mi sono affacciato alla finestra e c’erano delle persone per terra, ferite. Una donna che non si muoveva. Sono sceso a vedere e la scena era apocalittica”. Mentre i sopravvissuti chiamavano le ambulanze e prestavano i primi soccorsi, l’auto fermava la sua corsa poco più avanti, all’altezza di via di Montespaccato, e i tre occupanti tentavano di fuggire a piedi. La polizia è riuscita a fermarne uno: si tratta di una donna, subito accompagnata in commissariato. Durante il fermo, un agente è rimasto contuso. Per gli altri due è partita la caccia nelle campagne e nei campi nomadi della zona, Casal Lombroso e la Monachina, già in passato al centro di aspre polemiche.

La notizia che gli investitori fossero di origine rom si è diffusa immediatamente tra gli abitanti della zona, che hanno anche identificato il conducente come il proprietario di altre 20 auto. Segno che si tratterebbe di una persona conosciuta: del resto Boccea e Primavalle sono due grandi borghi.

E IMMEDIATE sono partite le polemiche: ieri sera, la Rete era piena di cittadini che si chiedevano perché il sindaco Marino si trovasse negli Stati Uniti, nel giorno in cui Roma è stata sommersa da un nubifragio e teatro di un simile orrore: “Di fronte a delinquenti senza legge che rubano e uccidono il buonismo è complicità. Ora basta”, ha scritto su Twitter Giorgia Meloni. E non è difficile pensare che già questa mattina ci sarà chi, sul modello Salvini, chiederà l’immediato invio delle ruspe nei campi nomadi della Capitale.

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