Truffa Enel: Non credere ai finti operatori

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Con l’arrivo dell’estate aumentano anche le truffe a discapito dei poveri cittadini, e quella del falso impiegato non passa mai di moda. Non è la prima volta che si sente parlare delle truffe porta a porta, ma da qualche anno si è cominciato a parlarne anche nel settore Energia e la categoria più a rischio sono purtroppo gli anziani.

Se vuoi sapere cos’è la truffa Enel del falso impiegato, continua a leggere!

In cosa consiste questa truffa?

Benchè non esistano persone incaricate dall’Enel a riscuotere o restituire somme di denaro, questa truffa è ancora molto in voga e le vittime sono perlopiù anziani, che in media sono più disponibili e ingenui.

Truffa EnelI malfattori infatti si presentano a casa della vittima fingendosi incaricati Enel, chiedendoti di mostrare l’ultima fattura e proponendoti contratti molto vantaggiosi oppure opzioni aggiuntive da attivare sul proprio contratto senza costi di attivazione. Ovviamente si assicurano di dirti che non stai affatto cambiando gestore, ma solamente tariffa. Questi falsi operatori agiscono spesso in coppia, hanno un tesserino al collo con fototessera, sono ben vestiti e portano una valigetta alla mano. Insomma, fai attenzione perchè sanno essere molto credibili.

Una volta che la vittima avrà abboccato all’amo di solito i truffatori dicono di chiamare Enel, quando invece stanno chiamando il centralino della loro vera azienda di appartenenza. A quel punto avranno tutti i tuoi dati (presi dalla fattura che avrai mostrato loro) e ti faranno richiamare sul momento per confermare il numero del contratto. Se effettivamente deciderai di concludere l’affare ti chiederanno probabilmente l’IBAN, insistendo sul fatto che sia l’unico metodo di pagamento possibile. Ti diranno infine verrai richiamato entro una decina di giorni per confermare la pratica e attivare definitivamente il tutto.

Attenzione però, il contratto che sottoscriverai non sarà affatto stipulato con Enel, ma con chissà quale azienda di cui i truffatori fanno parte. Se cadi nella trappola ti ritroverai purtroppo a pagare bollette di servizi che non hai mai voluto. Spesso questi incaricati fanno addirittura parte di aziende concorrenti, le quali non sanno che i propri impiegati usano metodi truffaldini per strappare il contratto al cliente.

Purtroppo sono in molti a farsi ingannare, anche se fortunatamente ogni tanto qualcuno si salva, come questa donna che ha dato filo da torcere ai truffatori dicendo che l’Enel non manda in giro i suoi impiegati a richiedere bollette e proporre quel tipo di offerte.

Come per tutte le truffe, anche di questa ne esistono molte varianti, ma partono tutte dal momento in cui apri la porta a qualche finto incaricato. Guarda ad esempio il video qui sotto:

Ovviamente tutto questo non è legale ed è la stessa Enel che fornisce delle linee guida su come difendersi da questa truffa.

Come difendersi dalla truffa Enel?

Ci sono varie regole generali per difendersi da truffe come questa.

1. Non aprire mai la porta a uno sconosciuto. Infatti, chi si presenta in casa altrui per conto di Enel è obbligato a esibire un proprio documento di riconoscimento unitamente al tesserino.

2. Anche se il tesserino è falsificato e riescono comunque a entrare in casa, sappi che non esistono addetti al controllo delle bollette o delle tariffe. Se Enel è il tuo fornitore, stai tranquillo che avranno già tutti i tuoi dati e non avranno alcun bisogno di chiederteli.

3. In qualunque caso, l’addetto deve dare la possibilità al cliente di chiamare per primo il centralino in modo che possa effettuare le opportune verifiche prima di sottoscrivere un contratto.

4. Qualsiasi cosa ti dicano, prova ad accertarti più volte durante il dialogo che la loro azienda di appartenenza sia effettivamente Enel, facendoti mostrare il contratto scritto con annesse tutte le condizioni e le tariffe. Chi presenta offerte per conto di Enel deve essere in possesso di moduli e materiali informativi direttamente riferibili all’azienda. I veri incaricati potrebbero effettivamente chiederti di visionare una vecchia bolletta per concordare con te la tariffa migliore, ma devi essere sempre in grado di poter decidere se cambiare o meno. Leggi sempre in cosa consiste l’offerta.

5. Come detto all’inizio dell’articolo, nessun incaricato Enel chiederà mai somme di denaro direttamente a domicilio. Se ciò dovesse succedere, chiamare immediatamente la polizia o i carabinieri. Guardate ad esempio come ha reagito questa ragazza:

6. Se hai ancora dei dubbi, puoi contattare direttamente Enel al numero verde e richiedere se quell’operatore (o la società esterna per cui dice di lavorare) è effettivamente stato mandato da loro.

Speriamo di averti dato abbastanza indicazioni sulla truffa Enel e sappiamo che soprattutto per gli anziani sventare alcune truffe è complicato, ma se non riescono a farlo da soli, istruirli è sempre un’ottima pratica per ridurre al minimo il numero di incidenze.

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