Turchia, attaccato l’ufficio del partito elettorale di Erdogan

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Non si placa la guerriglia e gli attentati terroristici in Turchia dove fino a ieri è stato duramente attaccato l’ufficio del partito di Erdogan, a colpi d’arma di fuoco. Colpito dunque l’ufficio elettorale del partito di Recep Tayyip Erdogan,sito a Batman nell’Anatolia sud-orientale. Nell’attacco ha perso la vita un attivista Abit Nasiroglu ovvero il figlio di un ex deputato del partito al potere, Nezir Nasiroglu. Purtroppo non si tratta di un caso isolato visto che si tratta del quarto attentato dall’inizio del mese soprattutto attacchi agli uffici dei partiti presi di mira. Al momento non sono chiare le motivazioni dell’attacco contro l’ufficio del partito di Erdogan a Batman, ma non è da escludere la pista politica, anche se non è nemmeno escluso che possa essersi verificato un regolamento di conti per questioni finanziarie.

Purtroppo la situazione non è del tutto rosea visto che la tensione continua a salire e non soltanto quella politica; i sondaggi tra l’altro parlano chiaro, ovvero danno il partito di Erdogan in forte calo attorno al 40% contro il 50% delle politiche del 2011 che invece gli avevano assicurato la maggioranza al Parlamento. Al momento della sparatoria nella sede politica del partito, era presente anche Adile Gurbuz, il candidato locale dell’AKP alle elezioni politiche del prossimo 7 giugno, che eleggeranno il nuovo Parlamento turco. La situazione, dunque, non è per nulla tranquilla anzi il clima di tensione continua a persistere ed a crescere giorno dopo giorno; la Turchia si avvicina ad una tornata elettorale molto importante per le sorti del Paese davvero con una bruttissima atmosfera.

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