Uber raggiunge un milione di corse al giorno in Cina

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Gli automobilisti cinesi che lavorano per Uber, la compagnia americana cha sta sconvolgendo il mercato delle auto a noleggio in tutto il mondo, sono arrivati a fare un milione di corse al giorno. Lo ha sostenuto il fondatore della compagnia, Travis Kalanick, in una lettera agli investitori pubblicata dal Financial Times e ripresa oggi dai media di Hong Kong.

Questo risultato è stato raggiunto nonostante gli ostacoli posti alla crescita di Uber dalle proteste dei taxisti e dalle autorità cinesi. Gli uffici di Uber di Shanghai e di Guangzhou hanno subito delle perquisizioni nelle scorse settimane, mentre manifestazioni di protesta di taxisti hanno preso di mira sia la compagnia americana sia la sua concorrente cinese, la Didi Kuaidi. Senza nominare la Didi, Kalanick accusa «competitori locali» di aver «clonato il nostro prodotto».

Il fondatore di Uber aggiunge che, a dispetto di queste difficoltà, la Cina rappresenta per la compagnia «una grande opportunità, potenzialmente più grande degli Usa». Uber è presente in dieci metropoli cinesi e progetta un’ulteriore espansione. Con questo obiettivo, la compagnia lancerà il 22 giugno «un’iniziativa per raccogliere fondi per UberChina» all’interno della quale «sarà benvenuta la partecipazione della nostra base di investitori già esistente».

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