Uccide due donne ad Alessandria e Ventimiglia e poi si suicida

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Ad Alessandria e Ventimiglia si è verificato un duplice e misterioso omicidio, ovvero un ex poliziotto di 60 anni ha ucciso la compagna cubana nel loro appartamento, poi ha raggiunto Ventimiglia dove ha praticamente ucciso un’altra donna ed alla fine si è tolto la vita. Il protagonista di questa incredibile storia è Giancarlo Bossola ovvero un ex poliziotto di 60 anni il quale ha ucciso la sua compagna cubana di 52 anni Rivera Ramirez per poi raggiungere Ventimiglia ed ammazzare un’altra donna ovvero un’alessandrina di 47 anni badante dell’anziana madre di 90 anni. L’uomo alla fine ha deciso di uccidersi nella mattinata di ieri.

Gli agenti sono ancora al lavoro per cercare di capire cosa realmente sia successo e cercare così di ricostruire la dinamica. Da una ricostruzione sommaria sembra che Giancarlo Bossola abbia progettato tutto nei minimi dettagli già da parecchio tempo ed infatti avrebbe ucciso la compagna circa tre giorni fa, poi avrebbe telefonato al commissariato di Genova per autodenunciarsi ed ancora ha lasciato una serie di lettere che avrebbero condotto al ritrovamento del suo cadavere.

“Ho ucciso una donna, il cadavere è qui, nel mio appartamento” avrebbe dichiarato l’uomo per dare il via alle indagini.Gli agenti hanno dichiarato che alla base di tutto potrebbero esserci delle motivazioni pseudo-religiose visto che la compagna, ovvero la donna cubana faceva parte di una religione-setta molto attiva in Sud america, ovvero la Santeria. Affianco al cadavere della donna è stata ritrovata una lettera dove si cita appunto la Santeria il culto sincretico diffuso tra il sud degli Stati Uniti e l’America Centrale ad iniziare da Cuba.

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