Universitari – Molto più che amici.

1504

Universitari Molto più che Amici-Da  giovedì 26 settembre è nelle sale italiane l’ultimo film di Federico Moccia.

Universitari Molto più che Amici-Lo scrittore e regista romano è tornato dietro la macchina da presa per raccontare, in video, la sua nuova commedia romantica. Apparentemente accantonate le storie d’amore alla Babi e Step e i drammi adolescenziali, Federico Moccia è approdato nel mondo dei ventenni universitari.

La trama Universitari Molto più che Amici

Tre ragazzi, studenti fuori sede, coabitano all’interno di un ex clinica in disuso, Villa Gioconda, situata alle porte di Roma. Sebbene inizialmente doveva essere una residenza tutta al maschile, la decisione del padrone di aprire le porte della Villa a tre studentesse, scombussola l’effimero equilibrio dei tre ragazzi.  Carlo (Simone Riccioni), Giorgia (Nadir Caselli), Emma (Maria Chiara Centorami), Alessandro (Primo Reggiani), Faraz (Brice Martinet) e Francesca (Sara Cardinaletti) staccano il cordone ombelicale dalla casa paterna per creare una loro famiglia allargata, accogliente e sicura; rendendo così Villa Gioconda il teatro perfetto per amicizie, speranze condivise, divertimenti e amori.

Benchè molte persone concordano nel definirli come gli anni del divertimento puro, dove l’unico obiettivo è quello di verbalizzare quanti più esami tra un party universitario e l’altro,  il regista ha tentato di  rimarcare un’altra sfaccettatura: ragazzi volenterosi di raggiungere i loro obiettivi senza perdere l’entusiasmo, fiduciosi riguardo l’avvenire. In un periodo in cui si vive il dramma del futuro, in Universitari sono stati volontariamente evitati tutti i possibili riferimenti alla situazione di incertezza che ci attanaglia. Mancano, inoltre, riferimenti allo stato attuale degli atenei, ridotti all’osso a causa dei fondi mancanti.


Gli unici tentativi di “ritorno al reale” riguardano la Roma multirazziale, nella quale Faraz è pienamente integrato, e i difficili rapporti famigliari di Giorgia ed Emma tanto da spingerle a crearsi una famiglia alternativa con gli altri coinquilini. Ma questi due aspetti non bastano per colmare il divario che intercorre tra i protagonisti del film e i ragazzi del mondo reale. Ancora una volta, Moccia è riuscito a creare una storia irreale, quasi da spot pubblicitario, dando vita a dialoghi talvolta scontati, battute comiche che di comico hanno ben poco, linguaggio giovanile forzato e  situazioni stereotipate.

Nonostante il salto generazionale rispetto ai protagonisti dei suoi primi film, l’immedesimazione ed il coinvolgimento vengono a mancare, così come la novità che invece cede il passo al visto e rivisto.

Condividi