USA: Epidemia tra le Stelle Marine

917

USA Epidemia tra le Stelle Marine: Stelle marine decimate da un’epidemia misteriosa –

USA: Epidemia tra le Stelle Marine -Negli Stati Uniti sono migliaia le stelle marine che stanno morendo a causa di un’epidemia sconosciuta, e questo potrebbe avere gravi conseguenze sull’ambiente.

L’epidemia – Sulle coste degli USA è stragi di stelle marine, mentre gli scienziati cercano di capire la causa e le origini di questa epidemia. Il morbo che le uccide è, infatti, tutt’ora non identificato. Si è scoperto soltanto che si diffonde sia in acque calde che in acque fredde, e che uccide le stelle marine in maniera singolare: le punte iniziano ad accartocciarsi, gli arti si staccano dal corpo che si dimena, e si aprono ulcere che causano la fuoriuscita di organi interni.
Il ruolo delle stelle marine – Le stelle marine sono molto importanti per l’ambiente marino. Le alghe sottomarine offrono rifugio dai predatori ai pesci più piccoli e sono in grado di proteggere le coste da inondazioni: le cozze sono responsabili della loro distruzione, ma grazie all’intervento delle stelle marine, che ne impediscono la proliferazione, la situazione dei fondali può restare equilibrata. Gli scienziati si mostrano quindi preoccupati riguardo alle possibili conseguenze dello sterminio di stelle, soprattutto John Pearse, professore di ecologia dell’Università della California, che afferma che “un impatto significativo è molto probabile”.

Disaccordo tra i biologi – Se Pearse non teme di mostrare la sua apprensione verso la situazione, non tutti i biologi e gli esperti sono d’accordo con lui. Un altro studioso, Peter Raimondi, ha detto che siamo solo al principio dell’epidemia. Una cosa, però, è certa: bisogna capire l’origine di questo morbo e fermarlo, affinché non si assista, in un futuro breve o lontano, a problemi ambientali più disastrosi. Infatti, come affermato da Drew Harvell, professore alla Cornell University:“Questo tipo di eventi è sentinella di cambiamenti. E’ qualcosa di estremo, a cui bisogna porre assolutamente rimedio”.

Condividi