Vasco Rossi: “Cosi sono sopravvissuto alla mia vita spericolata”

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Gorre e si concede un brindisi con la moglie. Si prepara così il rocker di Zocca all’atteso tour negli stadi al via agjugno: «Ero sicuro che sarei morto giovane. E non me ne importava nulla. Una volta mi sono addormentato mentre guidavo e sono finito contro un albero. Non mi sono latto niente». «Quando mi sono ritrovato vivo ho pensato di voler cambiare, di voler fare il rocker ma anche il padre. E mi sono messo d’impegno».

Rinato e pronto per il nuovo Live Kom tour 015. Ma quasi incredulo Vasco Rossi, di essere sempre qui. Con gli stadi d’Italia che lo aspettano dal 7 e 8 giugno, a partire dal San Nicola di Bari. Quattordici concerti, in otto città, ai quali vuole arrivare in forma, per questo si dà da fare con la corsa: «Perché ero sicuro di morire presto. Ma sono sopravvissuto e mi tocca correre. Anche se odio correre». Confida in un’intervista al mensile Rolling Storie: «Ero programmato per morire giovane e non m’importava.

Spingevo sempre sull’acceleratore, non dormivo mai. Una notte mi sono addormentato mentre guidavo e sono finito contro un albero. Incidente spaventoso e non mi sono fatto niente». Ma è dura sopravvivere al rock, diventare un saggio ascoltato da tutti, persino mettere su famiglia, quando si è programmati per la vita spericolata. Ammette Vasco: «Ho vissuto da solo per molti anni, facendo sempre quel che mi pareva, pensando solo alla musica. Quando poi mi son ritrovato vivo ho pensato di voler cambiare e di provare a fare sia la rockstar sia il padre di famiglia. E mi ci sono messo d’impegno. Mi ha aiutato molto Laura, è lei che ha il senso della famiglia».

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