Vasco Rossi: Fisico tonico, palco stellare: «Resto sempre in piedi»

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Rocky è pronto. Rocky si è allenato bene, facendo footing tra il verde di Castellaneta e il litorale ionico, per preparare il match di domani sera, allo stadio San Nicola di Bari. Rocky è vispo e non vede l’ora di riabbracciare il popolo adorante che, potenza della blasfemia rock, lo attende quasi fosse un messia. Rocky è Vasco, naturalmente: lo ha scelto lui questo indovinato parallelo con il celebre boxeur cinematografico.

E così continua a chiamarsi sin dai versi di Sono innocente, il brano d’apertura del Live Kom 2015. «Un Rocky che resta sempre in piedi», scherza lui. Vero è che i templi del calcio saranno occupati presto da altre star italiane – Jovanotti e Tiziano Ferro in testa – ma i tour del Blasco continuano a essere gli appuntamenti più eccitanti e attesi quando arriva giugno. «Anche perché ogni show è diverso dall’altro, per i fan ma soprattutto per me», sostiene.

Nel rifugio ormai neppure tanto segreto di Castellaneta, Vasco ha limato in questi ultime settimane di vigilia la scaletta dello show, scandendo le giornate tra gli allenamenti atletici che lo hanno portato in ottima forma, qualche buona lettura («Dopo Schopenhauer e Spinoza mi sono dedicato a Jung, così capisco meglio tutto, anche me stesso…», sorride) e le prove con Guido Elmi e la band al completo al Chromie, la discoteca che ha lo ha ospitato per un mese. «Ormai la Puglia è la mia seconda casa da quando sono diventato Primo Cittadino della Puglia Creativa.

Amo il verde attorno a Castellaneta soprattutto perché la natura non mi giudica…». Asciutto nel fisico, ringiovanito e tonico come non mai, il Komandante ha regalato ieri sera ai fan un concerto che rappresenta la data zero di questo giro d’Italia. Filosofeggiando: «Io scrivo le canzoni per gioco, incido dischi per autoanalisi ma anche per scherzo, poi salgo sul palco e faccio sul serio… Quando la musica comincia, tutto torna. E dire che prima del concerto sono un po’ preoccupato… Dovrei essere piuttosto preoccupato quando mi sveglio la mattina e devo affrontare la giornata… Talvolta ho nostalgia di quando ero ragazzo e facevo il disc-jockey nelle discoteche della mia Emilia: è stata quella la più bella esperienza della mia vita, guadagnavo molti soldi e avevo un sacco di ragazze…».

Dopo quest’ultima prova generale, aperta da un’aria sinfonica e note di Shostakovich, il pianista e compositore sovietico vessato da Stalin e poi tardivamente riabilitato, arriverà domani e lunedì sera la prima doppietta della nuova esperienza live, che Vasco anticipa così: «Nella prima parte del concerto ci saranno i pezzi dell’album nuovo, giusto così: non mi è mai piaciuto vivere di rendita con le canzoni che tutti si aspettano. Non mi voglio, il passato avrà comunque uno sguardo rivolto al futuro. Al Vasco di domani… Gli arrangiamenti saranno uguali al disco, penso che il pubblico ami sentire le canzoni così come le conosce già. Il mio passato, anche quello meno conosciuto, tornerà nella seconda parte dello show. Alcune canzoni saranno una sorpresa (è il caso di Credi davvero e Deviazioni), altre acustiche e rare (La noia ela Luna per te) saranno proposte in una suggestiva parte unplugged. Nella parte finale arriveranno i classici e il momento più hard. Quello non può proprio mancare come nell’ultimo mio tour molto heavy-metal».

Per l’occasione Live Nation, la società che organizza il tour di Vasco, ha fatto le cose in grande: il palco pare un astronave atomica pronta a decollare, quasi sospesa e pronta a prendere il volo («volerai via con me..», canta Vasco). L’atmosfera sarà ricca di effetti e luci. Un particolare che da qualche anno contraddistingue il palco, poi, è la passerella a forma di V che accoglie i fan più vicini all’artista. Dopo le due date di Bari, il Kom salirà poi a Firenze, il 12 e 13 giugno, allo stadio Franchi per due concerti consecutivi. Arriverà a San Siro, il 17 e 18 giugno, per i suoi 22esimi e 23esimi concerti nel tempio del calcio milanese. Quindi toccherà Bologna, stadio Dall’Ara, il 22 e 23 giugno, e Torino, stadio Olimpico, il 27 e 28 giugno.

Di nuovo giù al Sud, a Napoli (3 luglio) e Messina (8) con doppietta finale a Padova (12 e 13). Confermatissi-ma la fidata super-band che lo ha accompagnato negli anni passati: Stef Burns, alla chitarra, Claudio Goli-nelli al basso, Vince Pastano alla chitarra, Will Hunt, alla batteria, Alberto Rocchetti alle tastiere, FrankNe-mola tromba e tastiere, Andrea Innesto, sax e cori e Clara Moroni ai cori.

Domani sera, a Bari, primo gong e fuori i secondi. Sotto le stelle, Rocky tornerà sul ring.

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