Vaticano dice no alla proposta di colpire le navi degli scafisti:” E’ un atto di guerra”

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Il Vaticano dice no alla proposta di colpire le navi degli scafisti e non solo boccia la proposta ma dichiara questo un “atto di guerra”. Intervenuto sulla questione il cardinale Antonio Maria Vegliò, il Presidente del Pontificio Consiglio per i Migranti il quale ha dichiarato:” Bombardare in un Paese è un atto di guerra. Poi a cosa mirano? Solo ai piccoli battelli dei migranti? Chi garantisce che quell’arma non uccida anche le persone vicine, oltre a distruggere i barconi? E poi, anche se fossero distrutti tutti i battelli, il problema dei migranti in fuga da conflitti, persecuzioni e miseria continuerà ad esistere. E’ inutile bombardare le imbarcazioni, le persone disperate troveranno sempre sistemi per fuggire: faranno altri barconi, passeranno via terra. Non siamo soddisfatti di questo accordo. Qualcosa è stato fatto, come il finanziamento dell’operazione Triton, ma così non si risolve il problema.Servirebbe un programma a lungo termine, una politica delle migrazioni seria”.

Dopo l’intervento molto duro di Vegliò, anche l’Osservatore Romano è stato piuttosto duro con l’Europa dichiarando: “Ha perso l’occasione per comprendere fino in fondo che la tragedia legata alle migrazioni mette in gioco la sua autorità morale e politica e i principi di solidarietà su cui è fondata” .Polemiche da parte del Cardinale Vegliò, anche nei confronti della Gran Bretagna riguardo l’atteggiamento avuto in questi giorni riguardo la questione migranti, rispondendo con un No secco all’accoglienza, definendo questo comportamento “molto egoistico”. Infine, il Cardinale conclude con una stoccata finale: «L’Europa è un progetto bellissimo ed entusiasmante ma mi sembra che oggi sia molto egoista e abbia perso i suoi valori cristiani».  

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