“Vergine giurata” unico film italiano al Festival di Berlino

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Assoluto protagonista della scorsa giornata il cinema italiano al Festival di Berlino, ieri in concorso “Vergine giurata” unico film italiano presente alla competizione cinematografa, perfetto per la competizione Berlinese.

Tratto dal romanzo di Elvira Dones “ Vergine giurata” è un’opera ricca di coraggio, valorizzata dalle caratteristiche del personaggio interpretato da Alba Rohrwacher, sotto la regia dell’esordiente Laura Bispurri.download (32)

Il film racconta la storia della protagonista Hana, una ragazza albanese ancorata ancora a codici morali rigidi, cresciuta in una comunitá dove le donne sono sottomesse agli uomini, ma per sfuggire a un destino ormai certo sceglierá di prendere le sembianze maschili reprimendo la sua femminilitá, si trasforma in Mark con  la benedizione dello zio che non ha figli maschi., solo dopo essersi trasferita in Italia Hana ritroverá la sua sessualitá, iniziando un lungo processo di disgelo della sua anima che per troppo tempo è stata repressa in un corpo  che non gli apparteneva.

L’intero film è una visione della sessualitá dalle parole della regista:  “Mi ha colpito subito questa storia che sentivo forte, originale in cui potevo mettere tanto di me ed era giusta nel percorso intrapreso con i miei lavori precedenti. Ho un’affezione per questi personaggi che spesso sono femminili, incastrati in gabbie di identità, anche corporea. Sento come l’esigenza di volerle liberare. E’ stato questo il motore più sincero che mi ha fatto scegliere questo film. Poi le difficoltà sono state tante. Usare una lingua che non è la mia, raggiungere luoghi logisticamente difficili, tempi stretti di riprese, una sceneggiatura dalla struttura complessa”.

La neoregistra è riuscita nella sua pellicola a raccontare le due vite di Hana contemporaneamente, la vita passata in Albania e la vita presente a Milano, notevole anche la colonna sonora.

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