Via libera alla sospensione dei vitalizi agli ex deputati condannati per gravi reati

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E’finalmente arrivato l’ok dall’Ufficio di Presidenza della Camera che blocca la corresponsione dei vitalizi agli ex deputati condannati per reati considerati gravi. “Il provvedimento delle Camere sul tema è alla stretta finale”, fanno sapere in una nota i presidenti di Camera e Senato. Nella giornata di ieri sono arrivate circa 500mila firme, raccolte anche tramite i social network,grazie ad una petizione lanciata nelle scorse settimane.

Forza Italia e M5s hanno abbandonato la seduta, mentre i rappresentanti di Ap non hanno partecipato al voto;nessun voto contrario a favore hanno votato Pd, Sel, Sc, Fdi e Lega. “Non partecipiamo al voto. Questa porcata se la votano da soli”, sono state queste le parole di Luigi Di Mario, ovvero parlamentare del M5S che ha abbandonato la riunione prima del voto.“La revoca dei vitalizi ai parlamentari condannati attraverso delibere degli Uffici di Presidenza delle Camere è una decisione grave e quanto meno di dubbia costituzionalità”, ha dichiarato Fabrizio Cicchitto del Ncd.

“La notizia dell’approvazione da parte degli Uffici di presidenza di Camera e Senato della delibera sui vitalizi per i parlamentari condannati è un passo in avanti.Viene raggiunto così l’obiettivo principale della nostra campagna di mobilitazione: nel momento in cui entrerà in vigore la delibera, infatti, deputati e senatori condannati in via definitiva per mafia e corruzione non percepiranno più il vitalizio. Un risultato che nasce dalla corresponsabilità, e dalla sollecitazione di oltre 520 mila cittadini che hanno firmato la petizione della campagna Riparte il Futuro promossa da Libera e Gruppo Abele, con il sostegno di Change.org“, questo quanto dichiarato in una nota dall’Ufficio di Presidenza di Libera.

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