Vincono 500mila euro e la Nonna li ruba

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Vincono 500mila euro e la Nonna li ruba, condannata

Vincono 500mila euro e la Nonna li ruba- Isabella Montemezzani e Nicolas Gaffuri: una coppia di ragazzi come tante, intenta a trascorrere un pomeriggio di relax al centro commerciale Carrefour di Pavia.
Mentre Maria, la nonna di Isabella, si impegna nella spesa settimanale i due ragazzi, per distrarsi dalla noia di un pomeriggio come tanti o semplicemente per divertirsi a sognare in grande, acquistano un biglietto “Gratta&Vinci”: grande la gioia nel vedere quelle piccole cifre nere comparire sotto i loro occhi, comunicando loro la vincita milionaria che di lì a poco sarebbe toccata loro di diritto.

Sorge un problema: i ragazzi sono minorenni. Chi meglio della nonna può offrirsi volontario per riscuotere la vincita pari a 500 mila euro?
Fiduciosi e felici, i ragazzi consegnano il biglietto alla dolce signora che, insieme al biglietto, tiene con sé anche i soldi della vincita.

Siamo nel 2009, nel mese di maggio, e ancora una volta i soldi la fanno da padrona persino sui rapporti famigliari, anche su quelli più teneri ed indiscutibili come quelli tra una nonna e sua nipote.
Il sangue non è stato un legame sufficiente per mettere a freno la voglia di giustizia e rivincita della giovane Isabella che, stanca delle numerose richieste avanzate alla nonna per ottenere la restituzione della cifra vinta, ha deciso di rivolgersi al Tribunale di Pavia.


In seguito al rinvio a giudizio, l’anziana donna si è trovata ad affrontare un procedimento penale con l’accusa di furto: 13 mesi la condanna richiesta da parte del PM.
Sorprendente la reazione del giudice che ha disposto la restituzione degli atti al PM ravvisando non un reato di furto bensì di appropriazione indebita: passo indietro della giustizia e nuovo inizio, questa volta diretto verso una condanna di 10 mesi con condizionale per l’astuta nonna.
In aggiunta, sono stati comminati a favore dei ragazzi 5 mila € di spese legali e la restituzione dell’intera cifra vinta grazie al fortunato biglietto.

Per un ennesimo colpo di fortuna, anche la legge italiana si è schierata in qualche modo dalla parte dei ragazzi: sollevato il problema della minore età dei ragazzi all’epoca dei fatti, che avrebbe potuto giustificare l’intervento della nonna, il giudice ha evidenziato come la legislazione in vigore nel 2009 ancora non paragonasse la vendita dei biglietti “Gratta&Vinci” al gioco d’azzardo.

Ai due ragazzi, non più uniti da alcun sentimento, rimangono da spartire ben 500 mila  €.

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