Wim Wenders alla Berlinale con “Everything will be fine”

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Presentato ma fuori concorso al Festival del cinema di Berlino ormai giunto alla 65edima edizione il film di Wim Wenders “Everything will be fine”  un dramma esistenziale incentrato non sul concetto di morte in sé ma sulla possibilitá di riuscire a guarire a accettare la morte, dalle parole del regista “Non è la morte il tema conduttore del film, al contrario. Per me l’argomento principale è come affrontarla e come guarire. Non ci sono abbastanza film che parlano della guarigione, la maggior parte parla delle ferite”

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Il film racconta un dramma che si scatena dopo la morte del figlio di una donna interpretata dall’attrice francese Charlotte Gainsbourg, il bambino ucciso durante un incidente d’auto da uno scrittore, Tomas che cercherá di espiare il senso di colpa.

Il regista tedesco che si é presentato al Festival di Berlino con un aspetto molto sbarazzino, capello brizzolato, occhiali colorati e camicia di jeans, ha proposto il film fuori concorso in una versione in 3d, una scelta particolare ma che centra l’obiettivo del regista, cercando di cogliere lo stato interiore delle persone, tecnica particolare ed efficace utilizzata con maestria dallo stesso regista per cogliere l’anima del personaggio in un modo davvero innovativo.

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