Yemen: Stati Uniti rafforzano le navi da guerra per bloccare armi iraniane

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Gli Stati Uniti in questi giorni hanno davvero rafforzato in maniera significativa la presenza di loro navi da guerra davanti alle coste dello Yemen e proprio nelle ultime ore la portaerei USS Theodore Roosevelt e l’incrociatore USS Normandy sono andate ad affiancarsi ad altre sette unità americane presenti proprio nel braccio di mare che comprende il Mare Arbico, il Golfo di Aden, lo Stretto di Bab-el-Mandeb ed il Mar Rosso meridionale. Non è chiaro quale sia la missione ma secondo quanto emerso potrebbe trattarsi di un blocco navale per impedire che l’Iran invii aiuti militari ai ribelli Houti, movimento sciita che si batte contro i sauditi. Sempre nella stessa zona sarebbero presenti tre navi della Marina iraniana e nei prossimi giorni dovrebbero arrivare altre unità.

“La Roosevelt e la Normandy si sono unite ad altre forze Usa impegnate a condurre operazioni di sicurezza marittima” è questo quanto comunicato nella giornata di ieri dalla Us Navy. Purtroppo la situazione in Yemen è sempre più difficile e traumatica; continuano i raid aerei condotti dalla coalizione a guida saudita contro obiettivi dei ribelli Houthi. Nella giornata di ieri è arrivata la notizia di un bombardamento aereo sulla base missilistica di Faj Attan a Sana’a che ha provocato ben 18 morti e 300 feriti; il bombardamento ha anche provocato la distruzione di decine di case, una stazione di servizio in fiamme colpita proprio da una bomba mentre tante auto si trovavano in fila per fare rifornimento di carburante. Purtroppo non si tratta di un caso isolato, in quanto è l’ennesima esplosione registrata nelle ultime tre settimane, anche se risulta essere la più violenta.

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